Relazione finale sull’attuazione del programma politico-amministrativo nella legislatura 2003-2008
Premessa
Siamo giunti alla fine di questa legislatura e come stabilisce la legge e lo Statuto Comunale (oltre che l’educazione ed il buon senso) il Sindaco presenta alla città il rendiconto di 5 anni di attività politico-amministrativa. Lo scopo è quello di permettere ai cittadini di valutare se è stato rispettato o meno quel patto solenne che si chiama “programma” e sulla base del quale lo stesso Sindaco è stato votato ed eletto.
A volte, le difficoltà del vivere quotidiano oppure le “rivalità” tra gli individui, il complesso sistema di dispetti, ripicche, piccole e grandi gelosie (tutti elementi che caratterizzano i piccoli paesi come il nostro) possono anche rendere difficile o addirittura falsare questa valutazione. Quando è così, in politica come a scuola o negli affetti, il giudizio è chiaramente “complessivo” e tiene conto soprattutto delle cose che sono sotto gli occhi di tutti e che testimoniano l’impegno profuso dalla pubblica amministrazione al servizio della gente. Di fronte ai fatti, ogni pregiudizio è destinato necessariamente ad arrendersi. Da 3 legislature ormai Mineo è un vero laboratorio politico, un esempio virtuoso di “trasversalismo”, dove persone e gruppi politici apparentemente “avversi” si uniscono per portare avanti un progetto comune, che ha alle sue fondamenta interessi di carattere collettivo ovvero un programma per la città, con obiettivi certi ed idee credibili. Niente politica dell’odio o delle vendette o degli interessi di parte, dunque, ma solo una linea progettuale di sviluppo della città nella sua interezza, condotta da persone che hanno scelto di non rimanere alla finestra (come spettatori disinteressati) ad osservare i “cambiamenti” della società, ma al contrario hanno deciso di immergersi in un impegno diretto in politica per cercare di comprendere questi cambiamenti e tentare di orientarli verso un obiettivo positivo. Anche la legislatura che volge al termine ha mostrato i vantaggi di questa “politica del fare”, della collaborazione corretta e leale tra le diverse sensibilità, col solo fine di promuovere una crescita vera della città. Chi non ha creduto fino in fondo a questo progetto e ha messo davanti ad ogni cosa gli interessi personali o, comunque, di parte, si è smarrito, si è perso per strada e se n’è andato a cercare fortuna altrove. In questi anni, difficili per mille e più motivi, il pericolo numero uno per le pubbliche amministrazioni è stato rappresentato dalle sistematiche “stangate”da parte delle Leggi Finanziarie dello Stato e della Regione, le quali hanno determinato (in maniera diretta o indiretta) una riduzione dei “trasferimenti” finanziari e (all’opposto) un aumento di competenze e responsabilità verso i Comuni. Per essere pratici, ad una realtà come Mineo i vari Governi Nazionali e quelli Regionali danno ogni anno meno soldi e però gli chiedono di svolgere più servizi. L’obiettivo (nobile) è quello di ridurre la spesa pubblica, il motivo (vero) è di scaricare sugli ultimi anelli della catena (i Comuni appunto) la responsabilità di un sistema pubblico che non funziona...dalla testa. Ne è scaturita una sorta di “punizione” per tutti, buoni e cattivi, col risultato che tante realtà sono giunte al cosiddetto “dissesto economico-finanziario” (che vuol dire poter pagare solo gli stipendi ai dipendenti e le rate dei mutui, senza per il resto potere comprare neanche una lampadina). Nel 2006 (dati dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia) degli oltre 8000 comuni della penisola ben 426 avevano dichiarato il “dissesto” ed almeno altrettanti erano sull’orlo del precipizio. Con questi “chiari di luna” è già tanto se un Comune riesce a sopravvivere al fallimento. Mineo è, da questo punto di vista, un esempio virtuoso: rispettati ogni anno i parametri di riduzione della spesa complessiva e, in particolare, di quella cosiddetta “corrente” e del personale; soddisfatti i termini imposti dal “patto di stabilità interno”; assolti i criteri per accedere alla “premialità”; avviati programmi di investimenti mediante mutui nel pieno rispetto della capacità di indebitamento dell’Ente; approvati sempre entro i termini il Bilancio di Previsione ed il Conto Consuntivo; affrontata con coraggio la lotta all’evasione tributaria; stipendi ai dipendenti pagati tutti i mesi; fornitori di beni e/o servizi pagati in 90 giorni; spese per consulenze esterne praticamente inesistenti e ridotte al minimo quelle “legali”; niente “auto blu” o altri privilegi denominati comunemente “costi della politica”. Insomma, al di là dei termini tecnici (di difficile comprensione ai non addetti ai lavori) quello che conta è sapere che il Comune di Mineo è economicamente in buona salute e, quindi, in grado di erogare servizi alla città. Si parla tanto di lavoro e soprattutto di giovani che vanno via. Cerchiamo di parlarne con onestà, senza facili e vuoti proclami e soprattutto senza ipocrisia. Ogni anno (statistiche sempre del 2006) 25 mila giovani lasciano la Sicilia in cerca di lavoro o di fortuna (è, dunque, un fenomeno generalizzato, non tipico solo di Mineo!). Sicuramente qualunque Amministrazione Comunale ha il dovere di creare opportunità di lavoro per i propri cittadini. Ma il mercato del lavoro è regolato soprattutto da Leggi dello Stato (tanto è vero che esiste un Ministero del Lavoro), da Leggi della Regione Siciliana (tanto è vero che esiste un Assessorato Regionale al Lavoro), soprattutto dall’iniziativa dei privati: sono, infatti, le cosiddette “imprese” che creano occupazione, sviluppo, reddito, ricchezza. Questa Amministrazione Comunale ha fatto abbondantemente la propria parte. Tre esempi per tutti: sono state create le strutture che permettono di avviare un turismo scolastico-culturale; è stata realizzata una O.P. (Organizzazione di Produttori) per rendere più competitivi i nostri prodotti agroalimentari “tipici”; è stata creata una zona artigianale presso il Bivio “Fondacaccio”, per piccole e medie imprese artigiane e commerciali. Adesso tocca ai privati organizzarsi e sfruttare queste opportunità di sviluppo. Non è più tempo di aspettare e sperare: il mito del posto fisso crea solo illusioni e delusioni e permette a politici senza scrupoli di mortificare la nostra dignità; il lavoro non arriverà mai dal cielo, ma dalla nostra creatività.
Sicurezza del territorio
Nel programma di 5 anni fa avevamo annunciato soprattutto un vasto programma di opere di consolidamento di zone in frana e la redazione di un Piano Comunale Di Protezione Civile (oltre che l’intensificazione dei rapporti e delle iniziative condotte insieme ai “volontari” locali). Tutto ciò è stato realizzato. Il Consiglio Comunale ha, infatti, approvato il Piano di Protezione Civile, che ha, come obiettivo principale, l’organizzazione dei soccorsi e dei primi interventi in caso di calamità o di particolari situazioni di pericolo. E’ dimostrato, infatti, che in tali circostanze si possono salvare vite e limitare danni grazie a strategie bene organizzate e ad una opportuna preparazione e vocazione dei cittadini. Nel Piano sono previsti alcuni “scenari maggiori” (rischio sismico, idrogeologico, incendi boschivi) ed altri “minori” (rischio idraulico, industriale). Sono state delineate le “aree di attesa” (S. Agrippina, S. Pietro, S. Maria Maggiore, Rione S. Ippolito, C. da Acquanuova), quelle di “ricovero” e quelle di “ammassamento soccorsi e mezzi”. Un opuscolo, contenente tutti i dettagli di questo modello organizzativo, è stato distribuito a tutte le famiglie. Completati i lavori di consolidamento sotto il Viale Europa (ex campo sportivo) e zona sottostante il Plesso Scolastico “Ducezio” (C.da S. Ippolito). E’ venuta fuori un’opera di riqualificazione urbana che comprende un percorso pedonale, una nuova strada (che collega la Provinciale n°31 alle Lottizzazioni Tamburino e Capizzi), un piazzale (Piazza Unieux) per attività ricreative, tanti spazi a verde attrezzato, il ripristino della rete viaria del V.le Europa. Completati i lavori di consolidamento nella zona sotto Castello, che hanno consentito (secondo il modello dell’ingegneria naturalistica) la realizzazione di una nuova strada panoramica tra Via Sotto Castello e V.le S. Greco, con aree a verde attrezzato e percorsi pedonali. Tra poco, grazie all’iniziativa dei Sacerdoti Gambuzza, lungo questo percorso verrà realizzata una Via Crucis monumentale, in marmo e bronzo. Eseguiti i lavori di consolidamento della Via Mura Salemi e della Via Lucio Flaminio. Completati i lavori di sistemazione del canale in Via Roccovè e quelli di sistemazione dell’alveo e delle briglie di C.da Montata Grande. E’ stato finanziato (sono già in corso di espletamento le procedure di gara d’appalto) un progetto di consolidamento in C.da Acquanuova, nella zona compresa tra Via Malia e la Casa di Riposo “Don L.Ricceri”. In collaborazione con l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, abbiamo effettuato la riperimetrazione delle zone in frana adiacenti al centro abitato, in modo da renderle suscettibili di finanziamenti per il loro consolidamento: sono state, così, individuate tre aree: Roccovè-Cimitero, Montata Grande, V. le Europa fino al V. le F. Crispi. In quest’ultimo caso (consolidamento della zona sottostante il parcheggio e la Bambinopoli) è in corso la “conferenza dei servizi” per approvare e finanziare il progetto. Sono state installate numerose “caditoie” per lo smaltimento delle acque piovane e, precisamente, lungo vari tratti della S.P. 31, in C.da Montata Grande, all’inizio della “Cisternazza”. E’ stato asfaltato un tratto della strada di C.da “Musculara”, una parte della già citata “Cisternazza” e, soprattutto, un lungo tratto della strada di Borgotinto (quest’ultima opera attesa da tanti anni). Sono stati elaborati e presentati a finanziamento due progetti di sistemazione strade: uno riguarda la Via Zagarella e la Via Fontanelle fino al Cimitero; l’altro si riferisce invece alla Via delle Madonie (sistemazione stradale ed illuminazione nelle adiacenze della proprietà Bucchieri-Gulizia materiali edili) ed alla Via Montata Grande (collegamento con Via M. Zuppardo). E’ stato, altresì, elaborato un progetto per la realizzazione, presso il Bivio Fondacaccio, di strutture di Protezione Civile utili in caso di calamità. Proseguono ogni anno i lavori di manutenzione provvisoria delle interminabili strade comunali esterne, sia con materiale inerte che con calcestruzzo. E’ un settore, questo, che vedrà sempre in difetto la Pubblica Amministrazione, in quanto si tratta di una rete viaria che si snoda per centinaia di chilometri (360 circa) nel nostro territorio e l’Ente non sarà mai in grado di sostenere le spese per effettuare interventi “definitivi”. E’, comunque, nostra intenzione, proseguire con gli investimenti per la sistemazione definitiva di alcune strade che non necessitano di impegnative opere di supporto (muri di sostegno, cunette, ecc.) e che sono particolarmente transitate sia da residenti che da titolari di imprese agricole. E’ in corso la “conferenza dei servizi” che coinvolge varie Istituzioni (Comune, Provincia, Genio Civile, ecc.) per un intervento di sistemazione idraulica sul fiume Catalfaro. Sono stati rimossi gli imponenti alberi che ornavano il Viale della Rimembranza (i quali, col loro apparato radicale, avevano praticamente distrutto la rete viaria ed alcune abitazioni) e sostituiti con altra tipologia di piante ornamentali da città (con radici meno espanse). Stessa sorte è toccata agli eucaliptus del primo tratto della discesa verso il Bivio. Tutto questo rientra in un progetto di più ampio respiro che in breve tempo porterà alla fine del triste fenomeno dei “tombini” della Provinciale che saltano in aria in caso di piogge torrenziali. Come è noto, il collettore di scarico delle “acque nere” che passa per quel tratto di strada ha dimensioni limitate, in quanto progettato (alla fine degli anni ‘80) e realizzato (negli anni ‘90) solo per accogliere, appunto, la fognatura propriamente detta, i cui liquami sono di quantità non eccessiva (vista la popolazione) e soprattutto sono piuttosto costanti nel tempo (nell’arco delle 24 ore o delle stagioni). Purtroppo, nel centro storico, dove la fognatura in molti tratti è ancora quella di tantissimi anni fa, parecchie abitazioni non sono adeguate alle nuove norme e scaricano le acque piovane (cosidette “acque bianche”) nella pubblica fognatura, dove scorrono le tradizionali “acque nere”. Il risultato drammatico è il seguente: quando piove, un enorme sovraccarico di volume e di pressione si riversa nei collettori più a valle della condotta, con conseguente “scoppio” dei pozzetti, i cui tombini saltano fuori come salmoni. A ciò va aggiunto anche (particolare non trascurabile) che gli alberi originariamente piantumati lungo il bordo della Provinciale, se da un lato hanno svolto una funzione di contenimento della strada stessa, dall’altro erano dotati di radici che hanno infiltrato e distrutto “pozzetti” e tubi, fungendo da freno” (se non addirittura da “tappo”) e trattenendo ogni forma di detrito. Fra breve partirà anche un programma di sensibilizzazione (e, se occorre, anche di sanzioni pecuniarie) a medio termine, per dare applicazione reale ad una precedente ordinanza sindacale che obbliga tutti i cittadini a separare (nelle proprie abitazioni) gli scarichi delle acque bianche (che dovranno andare in strada) da quelli delle acque nere (che, ovviamente, si collegano alla fognatura).
Sviluppo economico e politiche occupazionali
In questo delicato settore si è avuto l’evento forse più importante di questa legislatura: l’Assessorato Regionale alla Cooperazione ha finanziato i lavori che prevedono la realizzazione di opere di urbanizzazione per la zona artigianale presso il Bivio Fondacaccio. Nelle due precedenti legislature, infatti, il Comune è stato dotato di un nuovo Piano Regolatore Generale. In particolare, in corrispondenza del Bivio Fondacaccio è stato previsto un Piano Particolareggiato comprendente diversi “lotti” per insediamenti artigianali, industriali, commerciali e direzionali. All’inizio di questa legislatura il Comune di Mineo ha partecipato ad un bando di concorso promosso dalla Regione Siciliana per il finanziamento delle opere di urbanizzazione (strade, rete idrica, fognatura e depurazione, illuminazione, telefonia) da asservire a questi insediamenti. Il nostro progetto è stato finanziato (circa 820 mila euro) ed i lavori sono stati già realizzati. Contemporaneamente il Comune ha assunto un mutuo per acquisire (e così è stato) anche i terreni dove sorgeranno i lotti edificabili, da rivendere poi ai privati a prezzi assolutamente vantaggiosi, in modo che tra poco più di un anno quest’area di sviluppo sarà pronta a decollare, con le conseguenze positive che possiamo immaginare: crescita dell’imprenditoria e sbocchi occupazionali. Stiamo per partecipare ad un altro bando di concorso per “completamento” di questo primo lotto già realizzato, per dare ulteriori possibilità di sviluppo. Con un pizzico di fortuna e, soprattutto, se i nostri imprenditori sapranno prendere iniziativa, potrebbe, da qui a breve, realizzarsi una svolta nella nostra fragile economia. Continuiamo per la strada della valorizzazione dei nostri cosidetti “prodotti tipici”: Mineo oggi fa parte di importanti filiere per la promozione e la vendita di olio d’oliva (“olio D.O.P. Monti Iblei”), formaggi e loro derivati (“le città del formaggio”), lumache (“le città delle lumache”). Questi prodotti, assieme ai tradizionali agrumi, vengono da noi pubblicizzati sistematicamente ed in varie occasioni: in Bulgaria come a Milano, alle “Ciminiere” a Catania come pure all’Ottobrata di Zafferana Etnea, al Castello di Donnafugata e nella nostra tradizionale Sagra. Queste iniziative istituzionali, tuttavia, trovano senso solo se poi i “privati” diventano “produttori” autentici, in grado di assicurare una costante e crescente quantità e qualità del prodotto nel mercato. Ormai, infatti, specie in Europa, sta aumentando la richiesta di alimenti certificati da marchi di qualità, il che vuol dire che nel nostro territorio (che ha una serie di condizioni favorevoli) è a questo punto necessario liberarsi di una certa mentalità “assistenziale” ed individualista, occorre preferire…la gallina domani, piuttosto che...l’uovo oggi, “inventarsi” imprenditori di prodotti alimentari di qualità, entrare nelle filiere giuste, proporsi ai mercati. E questo vale anche e soprattutto per gli agrumi, dove lo Stato e le organizzazioni di categoria, per anni, non sono stati capaci di adottare quelle modifiche cosiddette “strutturali”, necessarie per evitare tanti “passaggi” dal produttore al consumatore, i quali favoriscono la speculazione ai danni del produttore stesso. A questo scopo, così come avevamo scritto nel programma, il Comune si è fatto promotore della costituzione di una O.P. (organizzazione di produttori), diventandone socio “sovventore”. Se la gente avrà fiducia e rafforzerà questa struttura, allora i nostri agrumi acquisteranno una reale competitività. Ma anche per artigianato e commercio, cerchiamo di capire che è la “cultura di impresa” che ci serve (e ci manca), poichè è proprio l’impresa (e non il pubblico impiego) che crea la ricchezza del territorio, che fa circolare il denaro, che genera vera occupazione, che ci permette di eliminare l’assistenzialismo. Per dare una spinta a questo processo, anche l’istituzione pubblica si è adoperata con le banche, allo scopo di rendere meno onerosi i prestiti per investimenti. Il Consiglio Comunale ha approvato, infatti, due interessanti regolamenti: nel primo il Comune si impegna a pagare la metà degli interessi per quelle imprese (agricole, artigiane, commerciali o dei servizi) che accendono prestiti bancari a fondo perduto (fino a 20 mila euro); nel secondo l’Ente paga sempre la metà degli interessi per quei cittadini che accendono prestiti bancari (fino a 20 mila euro) finalizzati alla ristrutturazione delle “facciate” delle abitazioni del centro storico. Grazie a questi 2 regolamenti, a fronte di un impegno dell’Ente di 54 mila euro, abbiamo consentito alla banca di elargire in tre anni prestiti per circa 1 milione di euro. Non dimentichiamo, infine, in tema di politiche occupazionali, che tutte le opere pubbliche realizzate o in itinere producono ricchezza locale sia in termini di forniture (molte sono effettuate da imprese di Mineo) che per quanto attiene la manovalanza (sia stagionale che stabile). A tal proposito, ricordiamo che è entrato a regime il parco eolico realizzato e gestito insieme a Vizzini e MilitelloV.C., che fornisce energia pulita, un piccolo introito annuo per il Comune e 5 posti di manutentori. Ma è già pronta la realizzazione di un altro parco eolico (stavolta solo nel nostro territorio) e lo studio di un terzo, mentre anche nel campo del fotovoltaico sono in programmazione almeno 2 impianti. Tutto questo necessiterà di manodopera per la realizzazione e poi per la manutenzione, con notevoli sbocchi occupazionali per la popolazione locale, oltre ovviamente alle percentuali sugli incassi dell’energia prodotta spettanti al Comune. Fra breve inizierà un corso gratuito di 80 ore per “inglese turistico” ed un altro di 120 ore per “operatore turistico” per 18-20 allievi. Il Comune di Mineo, infine, ha stipulato una convenzione con EURES per avere uno sportello informa giovani in merito a possibili sbocchi occupazionali.
Servizi scolastici e sociali
La cosiddetta “spesa sociale” è sempre al centro di un acceso dibattito sia a livello nazionale che regionale: i provvedimenti emanati invitano o “costringono” i Comuni a ridurre i propri interventi in questo settore della vita amministrativa. La città di Mineo è, nel Calatino, quella che riesce a mantenere la più alta spesa sociale rapportata alla popolazione. Il nostro Ente, infatti, oggi assicura l’assistenza domiciliare per 50 anziani (più altri 10 gestiti in proprio da cooperativa locale), il ricovero per parecchi anziani e diversabili, l’assistenza a vari soggetti portatori di handicap, l’assistenza scolastica per alunni portatori di handicap, il trasporto gratuito per “pendolari” (per Caltagirone, per Catania, per Giarre), il trasporto urbano gratuito per gli alunni della scuola materna, elementare e media, l’istruttoria delle pratiche per il trasporto gratuito (AST) di anziani e portatori di handicap, l’istruttoria delle pratiche per il terzo figlio, per la maternità ed il “bonus figli”, l’erogazione di buoni-libro (scuola media). Inoltre, l’asilo nido comunale ospita 30 bambini, il “centro diurno” per anziani ha 260 iscritti, la refezione scolastica è frequentata da oltre 400 alunni, il “Summertime” per vari anni ha intrattenuto per tutto il mese di luglio un centinaio tra bambini e ragazzi e, infine, il “Campus” estivo, sperimentato lo scorso anno (e già in programma per la stagione imminente) consente un’esperienza forse unica per bambini e ragazzi di classi sociali più deboli. E’ stato acquistato un nuovo scuola-bus, dotato di 22 posti per alunni, 1 autista, 1 accompagnatore, 1 posto carrozzella per trasporto disabili. L’Ente espleta, altresì, l’utilissimo “sportello universitario”, un servizio completo di informazioni e disbrigo pratiche per i giovani universitari di Mineo e dintorni. Tutti questi servizi vanno continuamente aggiornati, migliorati, meglio organizzati, ma rendiamoci conto che, in un momento di “vacche magre”, rappresentano un lusso per la nostra comunità e possiamo mantenerli solo se tutti contribuiamo per avere un Comune economicamente sano e forte.
Opere Pubbliche
Completata la ristrutturazione della “casa natale” diLuigi Capuana, al termine di un imponente lavoro che ha restituito alla città un palazzo molto suggestivo, al cui interno (come vedremo nel capitolo dedicato ai Beni Culturali) è stata allestita un’autentica “culla” della cultura. Completati i lavori di restauro dell’Istituto un tempo denominato “Casa delle fanciulle”: il prodotto finale si chiama Centro Interculturale “Giovanni Paolo II”, con l’Auditorium “Agrippino, Sebastiano e Pietro Ialuna” (da utilizzare per convegni e, con opportuni accorgimenti, per un piccolo teatro o cinema) e gli altri locali (l’ex orfanotrofio, appunto) da destinare a spazi (lo vedremo in dettaglio a proposito delle politiche giovanili) per consorzi universitari e per momenti di aggregazione. Avviati (ed in parte completati) anche i lavori di consolidamento e ristrutturazione dell’ex Ospedale S. Lorenzo, danneggiato dal sisma del 1990. A lavori ultimati, la destinazione degli ambienti comprenderà (per accordi con l’A.S.L.n° 3 Catania, che ne ha la competenza) un Punto di Emergenza, Ambulatori e servizi vari per il territorio. Completati i lavori di recupero, ristrutturazione e consolidamento dell’ ex convento dei Padri Conventuali a S. Francesco (già ex scuola media e poi scuola materna). Il primo piano contiene in atto gli uffici comunali dell’Area per i servizi tecnologici e per il territorio, mentre il piano terra e l’ammezzato sono divenuti il Museo della Memoria, comprendente la sezione etnoantropologica, l’Osservatorio Geodinamico “Corrado Guzzanti” (sala “Tommaso Damigella”) e la pinacoteca dell’Ente. Completati i lavori di realizzazione delle opere di urbanizzazione in C.daAcquanuova, concompleta riqualificazione di un’area di degrado che, invece, adesso presenta ampie e nuove strade (compresa quella per la “Casa di riposo”), illuminazione, sistema idrico e fognario, nonché una zona da passeggio e ricreativa. Particolare attenzione continua ad essere riservata ai progetti di riqualificazione urbana. Sono stati completati i lavori di restauro e riqualificazione di aree libere del centro storico (comprende soprattutto il Largo S. Maria Maggiore e la Via Palica nonché alcune aree nei pressi dell’ex Ospedale S. Lorenzo). Completati i lavori per la realizzazione del parco archeologico Ducezio(di cui si diceva a proposito della sicurezza del territorio). Si avviano a completamento i lavori di ristrutturazione del Palazzo Ballarò, presso il largo S. Maria Maggiore, che sarà adibito a struttura di accoglienza, nuova sede A.V.I.S. e centro giovanile polifunzionale. Appaltati ed in corso di realizzazione (sia pure tra mille difficoltà, connesse al “fallimento” della ditta vincitrice) i lavori di consolidamento e ristrutturazione del Palazzo Comunale, danneggiato dal sisma del ’90. L’opera garantirà, oltre al recupero di un edificio antico e prestigioso, soprattutto la sicurezza del personale e dei cittadini che per varie ragioni vi si recano. Sarà pure realizzato un ascensore, per favorire l’accesso, ai vari uffici del Municipio, di anziani e portatori di handicap. Finanziato (fra breve inizieranno i lavori) un progetto di ristrutturazione (per circa 200 mila euro) della Casa di Riposo per anziani. Finanziato parzialmente (per un ammontare di 600 mila euro) dalla Regione Sicilia (si attende il visto del Ministero della Pubblica Istruzione) un progetto di lavori di adeguamento alle norme di sicurezza, igiene, abbattimento delle barriere architettoniche, manutenzione straordinaria del plesso scolastico Ducezio, con possibilità (per lo stesso progetto) di ammissibilità in un altro bando nel quale è previsto il finanziamento dell’intera opera (1 milione e mezzo di euro). Come si diceva nel capitolo dedicato alla sicurezza del territorio, sono in corso di espletamento le procedure di gara per opere di consolidamento di C.da Acquanuova. Presentato il progetto e la richiesta di finanziamento per la realizzazione di riqualificazione urbana di un’area all’interno dell’abitato sita tra Via S. Ippolito e V.le S. Greco, nel quale sono previste opere di ripavimentazione stradale, illuminazione, arredo urbano, spazi verdi, collegamento tra le due vie sopracitate attraverso percorso pedonale, scalinate ed ascensori. E’ iniziata l’attuazione di un vasto programma di ampliamento della disponibilità di loculi presso il Cimitero: tra tombe a muro ristrutturate, loculi prefabbricati, loculi e terreni per monumentini da realizzare con progetto già approvato, nel giro di pochi mesi si avrà una disponibilità di più di 400 posti- salma. E’ stata completata ed aperta al transito veicolare (per ragioni di sicurezza solo per i residenti) la V. delle Madonie, che dai primi tornanti della Provinciale si collega con le lottizzazioni Capizzi e Tamburino. Si è provveduto all’illuminazione della V. Zagarella e della Salita dei Margi (meglio conosciuta come “scivola”). E’ stato avviato, a cura del servizio manutenzione dell’Ente, un progetto di riqualificazione urbana del quartiere di S. Agrippina, che coinvolge la V. Umberto I (ristrutturazione e valorizzazione del muro ciclopico lungo il perimetro della Scuola Elementare e del Largo adiacente la Chiesa, realizzazione di aiuole e spazi verdi, ampliamento dei marciapiedi per garantire sicurezza agli alunni ed ai pedoni in genere). Realizzato l’Ufficio Turistico del Comune, ristrutturando i locali dell’ex Comando dei Vigili Urbani, in Piazza Buglio. Allo stesso modo, sono stati ristrutturati i locali dell’ex Biblioteca (di fronte all’Ufficio Postale), divenuti oggi la sede del nuovo Comando della Polizia Municipale, nonché i locali dell’ex ufficio postale, oggi sede della Fondazione Giuseppe Bonaviri. Sono iniziati dei lavori di manutenzione straordinaria delle scuole: nel plesso “Ducezio”, sono stati sostituiti tutti gli infissi delle aule, è stata ristrutturata la palestra ed i servizi igienici, si sta provvedendo alla impermeabilizzazione della copertura dell’Aula Magna; nel plesso “Capuana” si è provveduto alla ristrutturazione e messa in sicurezza dei pluviali e si sta programmando il rifacimento di parte del tetto. Si sta procedendo al completamento del marciapiede (ed alla sua messa in sicurezza con ringhiere) lungo la circonvallazione nonché alla pavimentazione di alcune strade (es. Vico Carcò), rimaste le uniche del paese senza manto stradale. In collaborazione col Consorzio di Bonifica di Caltagirone abbiamo ricostruito due chilometri di condotta idrica per l’approvvigionamento di Borgo Lupo. Oggi Mineo ha un servizio idrico integrato completo e funzionante: acquedotto interno ed esterno nuovo, fognatura in quasi tutte le zone urbanizzate, depuratore inaugurato proprio all’inizio di questa legislatura. Dieci anni fa l’approvigionamento idrico avveniva a giorni alterni e per pochissime ore; adesso abbiamo l’acqua 24 ore su 24, condizioni igienico-sanitarie più che soddisfacenti, una valida organizzazione tecnico-amministrativa di questi servizi. Tuttavia, fra breve la gestione passerà ad un consorzio provinciale denominato A.T.O. (Ambito Territoriale Ottimale), con lo scopo di riuscire ad uniformare le prestazioni di tutti i 58 Comuni interessati, abbattendo i costi e disciplinando i servizi. La società d’ambito toglie progressivamente competenze alle singole municipalità, assumendole in proprio; stipula i contratti di servizio ritenuti idonei alle esigenze locali, stabilisce le tariffe e provvede a riscuoterle (se necessario anche in maniera coattiva). Sarà davvero tutto così semplice oppure i Comuni oggi più virtuosi rischiano di essere penalizzati dalla gestione consortile? E’ un interrogativo inquietante, ma anche una scommessa da vincere ad ogni costo, vista la posta in palio. E’ stato acquistato un mezzo meccanico (terna gommata) per lavori di manutenzione su strade comunali ed aree a verde pubblico.
Ambiente ed energia alternativa
Con circa il 26% di raccolta differenziata dei rifiuti, Mineo rappresenta uno dei Comuni più “virtuosi” del comprensorio calatino. Questo risultato è più che soddisfacente, ma resta ancora lontano dal limite raccomandato dal Decreto Ronchi (35%). Fare una buona raccolta differenziata è innanzitutto un’esigenza ambientale e di salute pubblica, oltre che un fatto di civiltà. E’ questo il motivo che ci induce ogni anno a coinvolgere il mondo della scuola nelle campagne promozionali. Ma oggi è anche una importantissima questione economica, perché il Comune (e, quindi, i cittadini) paga “a peso” il conferimento in discarica (a Mirabella Imbaccari) dei rifiuti tradizionali. Se a questi togliamo la plastica, il vetro, le lattine d’alluminio, la carta, l’umido e quant’altro è oggetto di raccolta differenziata, il peso dei nostri rifiuti (ed anche i soldi da versare) si riduce. Inoltre, i Comuni (e, quindi, i cittadini) che non raggiungono quel limite (il 35%) di raccolta differenziata sono costretti a pagare una multa. A ciò va aggiunto che ormai (secondo legge) la popolazione dovrà pagare l’intero costo del servizio di smaltimento dei rifiuti (e non solo una parte, come accadeva prima). Bastano questi brevi accenni per comprendere che è indispensabile attuare una raccolta differenziata dei rifiuti sempre più massiccia, per evitare di pagare cifre sempre più alte e per attuare quello che viene definito “il circolo virtuoso dei rifiuti”, cioè, riciclare e trasformare in nuova energia tanto materiale altrimenti dannoso per la salute, se lasciato a disperdersi nell’ambiente. Da due anni la gestione dei rifiuti, così come prevedono le nuove norme, è ormai comprensoriale (i 15 Comuni del Calatino-SudSimeto) ed è affidata ad una società d’ambito (Kalat Ambiente) analoga a quella che in futuro gestirà il servizio idrico integrato. Valgono le regole già accennate prima (l’A.T.O. toglie le competenze ai Comuni, stabilisce le tariffe e le riscuote) ed anche le perplessità (i Comuni con un servizio efficiente fungeranno da traino per gli altri o saranno penalizzati dalla gestione consortile?). Pur essendo Kalat Ambiente, tra i vari ATO, quello che ha forse dimostrato maggiore tempestività ed impegno, tuttavia i risultati sono mediocri, il paese è spesso sporco, alcuni servizi non vengono svolti e numerose sono le contestazioni sia dei cittadini che del Comune indirizzate al Consiglio di Amministrazione dell’ATO. Nel frattempo, il Commissariato per l’emergenza rifiuti (che fa capo al Presidente della Regione) ha finanziato la messa in sicurezza della ex discarica sita in C.da Poggio del Gatto, così come va ricordato che il nostro Comune, raccogliendo varie sollecitazioni, ad inizio legislatura ha chiesto ed ottenuto di realizzare in altro territorio la discarica per i tradizionali rifiuti solidi urbani. E’ allo studio la possibilità che il nostro A.T.O.possa realizzare (proprio in C.da Poggio del Gatto) una struttura per lo smaltimento del cosiddetto “percolato” di tutto il comprensorio, la qual cosa abbatterebbe i notevoli costi che tale operazione richiede annualmente, oltre a dare sbocchi occupazionali. Mentre scriviamo questa relazione, il nuovo presidente della Regione (On. Raffaele Lombardo) sta varando un provvedimento di riduzione degli ATO da 27 a 10, per cui ogni cosa andrà sicuramente riorganizzata alla luce del nuovo provvedimento. Nell’ambito della ricerca di energia alternativa “pulita”, abbiamo indirizzato la nostra attenzione verso le strutture fotovoltaiche e quelle eoliche, in linea con le più moderne “tendenze”. La Regione ha, infatti, finanziato un nostro progetto di installazione di pannelli fotovoltaici (che sfruttano l’energia solare), i quali sono stati posizionati in alcuni importanti edifici pubblici (palazzo municipale, edifici scolastici, asilo nido, campo sportivo). E’ stato, altresì, completato l’impianto eolico (che sfrutta l’energia del vento per produrre corrente elettrica) progettato da imprese private per i territori di Mineo, Militello e Vizzini. Oltre ad una percentuale sulla produzione e vendita di energia (spettante al Comune), c’è stata la possibilità di impegnare manodopera locale per i lavori di realizzazione dell’impianto e oggi per la sua manutenzione. Un altro impianto analogo è già stato finanziato e fra breve inizieranno i lavori (al di là delle colline adiacenti la superstrada Catania-Gela), mentre sono state avviate le indagini e la progettazione di un terzo parco eolico al confine col territorio di Caltagirone nonchè di ben due impianti fotovoltaici alla “piana”. Qualche soldino per il Comune, energia pulita per gli enti pubblici e privati che la gestiscono (ex ENEL), sbocchi occupazionali: queste le prospettive che ci hanno indotto ad insistere su tale scelta.
Iniziative culturali e turistiche
Inaugurato il Museo Civico di V.le della Rimembranza, intitolato al Parroco Maggiore Corrado Tamburino Merlini (1781-1843), ritenuto da Padre Giuseppe Gambuzza “impenitente studioso di cose patrie per cui fu il primo che ci diede parecchi lavori storici e critici sulla città di Mineo dopo aver frugato lungamente scrittori antichi, interpretato resti di monumenti, vicende, fasti ed avvenimenti del passato assai remoto”. Il materiale presentato nell’allestimento del Museo Civico proviene soprattutto da indagini effettuate dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania nelle zone di Camuti, Monte Catalfaro, S. Ippolito, Settefeudi e Porta Udienza: resti di villaggi preistorici, testimonianze degli insediamenti dei Siculi, tracce dell’influenza ellenistica, segni del passaggio di varie civiltà (romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, aragonesi, castigliani, ecc.). Inaugurata l’area archeologica di Rocchicella, altura basaltica abitata fin dai tempi più remoti (tribù di cacciatori vivevano nella grotta già intorno al decimo millennio avanti Cristo) e sede della mitica Palikè, capitale della Lega Sicula fondata da Ducezio a metà del quinto secolo a. C., in un luogo dedicato al culto degli Dei Palici. Proprio su questa identità (territorio-lingua-religione) si basò il tentativo di Ducezio di creare la prima “idea di nazione”, con conseguente lotta per l’indipendenza dal dominio dei Siracusani. Dopo alcune vittorie iniziali, però, il re siculo fu battuto e Palikè distrutta e con essa svanì quel sogno di libertà. Inaugurata la casa natale di Luigi Capuana, magnificamente ristrutturata e restituita alla fruibilità. Per l’occasione è stato organizzato un convegno in collaborazione con l’Istituto per l’Opera Omnia e l’Università di Catania. All’interno di questo suggestivo palazzo troviamo buona parte del Fondo Capuana (comprendente libri, manoscritti, foto, quadri e vari “cimeli” appartenuti allo scrittore, tra cui il prestigiosissimo “studiolo”), la Biblioteca Comunale, il Fondo dei Padri Cappuccini (la ditta “F.lli D’Amplo fuochi d’artificio” ha donato la nuova scaffalatura), il Fondo appartenuto al Prefetto Pietro Rizzo (con numerosi testi scritti in “esperanto” e donati dagli eredi), una parte del Fondo appartenuto allo scrittore Croce Zimbone. Dopo “Gli americani di Rabbato”, è continuata la serie di pubblicazioni di opere del Capuana nell’ambito del progetto editoriale del museo allo stesso dedicato: è stata, infatti, curata la riproposizione di “Ricordi d’infanzia e di giovinezza” e “Il benefattore”. Avviato un progetto di Coordinamento nazionale degli Archivi e Musei letterari, con lo scopo di realizzare scambi culturali e mostre itineranti del patrimonio artistico disponibile. In quest’ottica di interazione e divulgazione va vista la mostra “Il mondo di Giovannino Guareschi”, fornita dai figli dello scrittore e presentata a Palazzo Capuana da Giovanni Lugaresi, Presidente del “Club dei Ventitre” di Roncole Verdi (Parma). Nel corso della stessa manifestazione è stato proiettato anche un film quasi inedito, “La Rabbia”, girato da Pier Paolo Pasolini e Giovanni Guareschi, commentato per noi da Paolo Garofalo, attuale responsabile del progetto di Coordinamento di cui sopra. Con una “tavola rotonda” sul tema “Luigi Capuana: l’uomo e l’intellettuale” (organizzato in collaborazione con l’Università di Catania) è stato celebrato il novantesimo anniversario della morte del celebre scrittore. Per ben due volte Mineo ha ospitato la seconda giornata del convegno “Il Verismo tra Sicilia e Grecia”, promosso dalla facoltà di Lingue dell’Università di Catania ed il Ministero Ellenico della Cultura, nel corso del quale la Prof.ssa Anna Zimbone ha donato al nostro Comune le “memorie” artistiche del padre (appunto, lo scrittore Croce Zimbone). Istituita la Fondazione Bonaviri, avente lo scopo di contribuire alla divulgazione dell’opera dello scrittore e nostro concittadino Giuseppe Bonaviri, che in atto gode di grande considerazione nazionale ed internazionale. Tra le attività fin qui svolte dalla Fondazione ricordiamo, soprattutto, un convegno organizzato in occasione dell’ottantesimo compleanno del “maestro” e realizzato con la partecipazione dei principali traduttori in lingua straniera delle sue opere. Altri convegni si sono organizzati in collaborazione dell’Università di Catania, in Tunisia e Romania, a Roma. In quest’ultima occasione è stato presentato il cortometraggio “Bonaviri ritratto”, di Massimiliano Perrotta. Continua la tradizione del Premio Letterario Luigi Capuana, del quale è stato rivisitato sia il regolamento che l’organizzazione, prevedendo tre sezioni: una consueta, per editori ed autori siciliani; la seconda, riservata ai ragazzi; la terza, per studenti universitari. Inaugurato il Museo della Memoria, comprendenteuna sezione “etnoantropologica”, la pinacoteca comunale e, soprattutto, l’Osservatorio Geodinamico di Corrado Guzzanti, un pioniere della moderna sismologia. L’opera di restauro è stata realizzata dal Dott.Ferrari, dell’Istituto “Storia Geofisica e Ambiente” di Bologna. I “fondi” necessari per tale prezioso recupero, oltre che dal Comune di Mineo, sono stati messi a disposizione dalla Provincia Regionale di Catania (Ass. Marco Falcone) e, soprattutto, da Giovanni Damigella (imprenditore e nostro concittadino). Acquisite al patrimonio dell’Ente le Grotte di Carratabia, scoperte negli anni Sessanta da Aldo Messina e risalenti all’epoca di Ducezio. All’interno delle due camere sepolcrali troviamo decorazioni graffite con punta sottile, che raffigurano gruppi di cavalli, cinghiali e cervi. Restaurati, con l’intervento del Comune, il Sepolcro ligneo ed il Cristo Morto custoditi nella Chiesa di S. Pietro e portati in processione ogni anno in occasione del Venerdi Santo. Il nostro Ente ha, altresì, contribuito alla realizzazione del Concerto Giubilare, in occasione dei 50 anni di sacerdozio di Padre Antonio Novità. Riproposta con nuova organizzazione la tradizionale estemporanea di pittura, che spesso apre le manifestazioni dell’estate menenina. Presentato il cortometraggio “Il piccolo archivio”, realizzato da Mario Luca Testa e tratto dalla omonima novella di Luigi Capuana. Inaugurata la Pinacoteca Comunale, nella quale si trovano molti quadri realizzati nelle varie estemporanee di pittura (di cui si è detto prima) e, soprattutto, numerose opere donate all’Ente dal pittore “naif” Antonio Mirata, nostro concittadino. Il Comune di Mineo ha contribuito anche alla realizzazione della mostra personale di Giuseppe Greco, altro nostro pittore naif, svoltasi presso la Biblioteca Angelica di Roma. Presentato il cortometraggio “Don Lisi”, di Fausto Salemi, dedicato alla vita ed alle opere di Luigi Capuana, realizzato con attori menenini dilettanti. Il Natale nei vicoli, giunto alla dodicesima edizione, è sicuramente l’evento dell’anno per quanto riguarda le presenze dei visitatori. Per la città intera rappresenta una grande opportunità: di valorizzazione artistica ed architettonica, di scoperta di talenti che potrebbero diventare “professionisti” del settore, di movimento della fragile e pigra economia locale. Occorre ogni anno rincorrere la formula organizzativa più adatta a realizzare questi obiettivi. L’11 gennaio 2008 è stato inaugurato il “giubileo diocesano” di S. Agrippina, in occasione del 1750° anniversario del martirio. Il Comune di Mineo contribuisce in vari modi alla realizzazione delle varie manifestazioni. Numerose sono state le iniziative che le varie associazioni hanno promosso, nel corso della legislatura, in collaborazione con l’Ente.
Sport, tempo libero, solidarietà
Inaugurato il campo di tennis all’aperto, presso il complesso sportivo sito in C.da “Nunziata”, fornito di illuminazione per le gare serali. Completamente rimesso a nuovo il terreno di gioco del campo di calcio a 5 nei pressi della Bambinopoli. Proseguono, in collaborazione col Comune di Mineo, le manifestazioni promozionali a cura del Gruppo Ciclistico Amatori. Costante è il sostegno dell’Ente alle iniziative della locale società di calcio. Nel primo fine-settimana di settembre, come avviene ormai da qualche anno, si svolge il tradizionale Motoraduno, organizzato dalla locale sezione del Motoclub. Altri appuntamenti piuttosto originali sono stati, per esempio, la sfilata d’auto d’epoca; una tappa del “Tour del Calatino” delle “Volpi degli Erei”, amanti del fuoristrada; un raduno regionale dimostrativo del gioco dei tarocchi siciliani, con la partecipazione di un esperto di livello internazionale quale il Prof. M.Dummet, dell’Università di Oxford; la mostra fotografica “le edicole votive a Mineo” ed un’altra dedicata a “le Chiese scomparse”; la “fiera del libro-expo di editori siciliani”. Nel corso dell’estate, come di consueto, spazio per la rassegna del teatro dialettale siciliano (a cura dell’Associazione O.S.C.A.R.), per il tradizionale Saggio spettacolo di Danza (organizzato da Deborah Sudano), per il cinema all’aperto (con films recenti e di grande successo), per gli appassionati del bel canto (concerti di Andrea Siracusa) e della musica classica e lirica (orchestra ed artisti sul palco in piazza), per i bambini (spettacolo di animazione alla villa e serata finale del “Summer Time”). Il Comune, inoltre, contribuisce in maniera determinante (circa i 2/3 del necessario) per i festeggiamenti in onore di S. Agrippina, organizza la tradizionale festa di fine estate a Borgo Pietro Lupo ed il consueto e solenne appuntamento con la ricorrenza del IV Novembre. Nel corso della legislatura, un’altra interessante novità è stata rappresentata dalla serata di allegria, goliardia, ma anche tanto sentimento, dedicata alle fortunate coppie che hanno celebrato le cosiddette “nozze d’oro”. Grazie, infatti, alla spontanea partecipazione di dipendenti comunali, di Associazioni, di liberi cittadini è stato possibile rendere onore a tante coppie di anziani che hanno raggiunto questo importante traguardo di vita. Manteniamo buoni rapporti con la comunità americana alloggiata al Residence degli Aranci e che lavora alla base di Sigonella. Insieme realizziamo costanti iniziative di socializzazione. Numerose le iniziative di solidarietà, per la quasi totalità svolte con una parte delle indennità di carica del Sindaco, della Giunta, del Presidente e Vice Presidente del Consiglio Comunale. Così, è stato possibile elargire un costante contributo a Telethon, sostenere il lavoro di religiosi in missione all’estero, contribuire agli aiuti alle popolazioni colpite da eccezionali calamità, consentire la realizzazione di iniziative sociali o promozionali, contribuire al sostegno di famiglie bisognose ed alla realizzazione di manifestazioni religiose o culturali locali.
Viabilità, finanza pubblica, apparato burocratico
E’ stata fatta la scelta coraggiosa (ma inevitabile) di riorganizzare la viabilità e disincentivare l’uso della vettura, perché il “tessuto” urbanistico del nostro paese non consente la presenza di tutte le auto circolanti, sia in fatto di sicurezza che di inquinamento ambientale. In Italia circa l’ 80% degli incidenti avviene nelle strade urbane (cioè in città o in paese) e di questi incidenti il 45% coinvolge pedoni e ciclisti. Ecco, in sette punti, la fotografia della situazione veicolare nel nostro Comune: a) in questo momento a Mineo ci sono…più macchine che persone; b) la conformazione delle strade del centro storico (troppo strette e con poche possibilità di parcheggio) non è assolutamente in grado di smaltire il traffico veicolare esistente; c) molte famiglie abitano nelle zone di espansione della periferia e, quindi, sono costrette a recarsi in paese con la vettura; d) molte persone che abitano nel centro storico usano indiscriminatamente la macchina anche quando potrebbero farne a meno (per tragitti brevi che potrebbero compiere a piedi); e) molte persone che abitano nel centro storico, pur avendo a disposizione un garage di proprietà, lasciano spesso le macchine fuori, occupando per ore i pochi parcheggi disponibili; f) di notte alcune vie del paese e, in particolare, la circonvallazione, si trasformano in circuiti automobilistici di Formula 1, con grave pericolo per la vita degli esuberanti piloti e di qualche sfortunato cittadino che li incontra; g) molti cittadini sono convinti che recarsi in negozi, bar o farmacie significa...entrarci con tutta la vettura. A ciò va aggiunto che, per la prima volta nella storia del nostro paese, è stato istituito un servizio di trasporto urbano (mediante bus-navetta) dal centro alle periferie e viceversa, da tanti in passato invocato; peccato, però, che la città non lo abbia ancora “accettato”, adducendo motivazioni varie (gli orari, il percorso, il costo, ecc.), riferite a fattori senz’altro modificabili e migliorabili, ma che non possono essere gli alibi per non accogliere le novità. Conclusione: è indispensabile e non più rinviabile modificare i propri comportamenti e le proprie (cattive) abitudini quotidiane, in nome di una maggiore sicurezza per sé e per gli altri e per rendere il paese più vivibile. E’ un fatto di civiltà. Sul versante della finanza pubblica, va ricordato che il nostro è un Comune economicamente “sano”, frutto di una politica ed una gestione responsabile ed oculata, che negli anni è riuscita ad assicurare i servizi essenziali senza aumentare più di tanto l’imposizione tributaria, nonostante Stato e Regione abbiano progressivamente tagliato…i viveri. Come già espresso in premessa, oltre ad avere rispettato tutti i parametri imposti dalle Leggi Finanziarie, è stata promossa una campagna di investimenti (specie in manutenzioni) che ci permetterà di migliorare le infrastrutture ed i servizi per l’utenza. Riorganizzato, assieme ai rappresentanti sindacali di categoria, l’apparato burocratico del Comune, secondo una formula ed una impostazione innovativa che pur rispondendo ai rigidi dettami delle leggi dello Stato sul pubblico impiego non rinuncia a precise scelte strategiche volte a rendere più efficiente, efficace ed economica la gestione dell’Ente. Le ultime leggi finanziarie hanno definitivamente sancito la tendenza al progressivo ed inarrestabile “rigore” nei riguardi della spesa riservata ai dipendenti pubblici. Oltre all’impossibilità di procedere a nuove assunzioni, importante è attuare la “riallocazione del personale e la ottimizzazione dei compiti”. Partendo da questi capisaldi, si è voluto puntare sulla possibilità di una migliore qualificazione del personale, secondo varie modalità: a)maggiore motivazione e responsabilizzazione di ognuno, con una impostazione che prevede punti di riferimento certi (struttura piramidale), coinvolgimento attivo del dipendente, attuazione della “cultura del miglioramento” e della “cultura del risultato”; b) sistema di “progressioni orizzontali” (che migliorano il trattamento economico); c) sistema di “progressioni verticali” (che migliorano la cosiddetta “carriera”); d) individuazione di obiettivi strategici di sviluppo; e) progressiva stabilizzazione dei precari. Al vertice di questa piramide organizzativa è posto un Direttore Generale. Ad ogni “area”, poi, afferiscono svariati “servizi”, con dipendenti che, assieme ai rispettivi Responsabili, hanno il compito di tradurre in pratica l’indirizzo politico dato dall’Amministrazione Comunale. I vari uffici e servizi si giovano, poi, del supporto di lavoratori “contrattisti ex art. 23” (“stabilizzati” per 5 anni in cofinanziamento Comune-Regione) ed A.S.U. (Attività Socialmente Utili), “precari” retribuiti mediante il Fondo Nazionale e/o Regionale di Solidarietà. Nel corso della legislatura sono stati attuati vari programmi di valorizzazione, responsabilizzazione ed utilizzazione del personale: i lavoratori “ex cassaintegrati” (“stabilizzati” già a 30 ore alla fine del precedente mandato) sono passati a 36 ore; sono state realizzate le “progressioni verticali” in alcuni settori; sono stati contrattualizzati gli ex articolo 23 per 5 anni; sono stati mantenuti gli altri progetti per A.S.U.
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito, per il bene della città, alla realizzazione delle opere descritte in questa relazione.
IL SINDACO
Dr. Giuseppe Castania