Relazione Sindacale
RAPPORTO ALLA CITTA'
Relazione sullo stato di attuazione
del programma politico-amministrativo
Premessa
Siamo quasi a metà legislatura e ci sembra giusto, come si suol dire, fare il punto della situazione ovvero verificare come procede l'attuazione del programma politico-amministrativo per il quale questa Lista Civica è stata votata dai cittadini.
Sono tempi difficili per fare pubblica amministrazione, per almeno due buoni motivi:
1) le condizioni di salute dell'economia nazionale sono piuttosto incerte. Sono tante le motivazioni o le attenuanti, ma in questa sede non ci interessa affatto formulare valutazioni politiche (che lasciamo al "gioco delle parti") bensì limitarci esclusivamente e con oggettività a segnalare le ripercussioni di questa "incertezza" sulla vita amministrativa dei nostri piccoli Comuni. I quattro percorsi fondamentali che gli italiani si aspettavano da questa legislatura (taglio delle tasse, costruzione delle infrastrutture, ammodernamento dello Stato, sviluppo del Sud) sono ancora in larga parte incompiuti. Forse non si poteva fare di più, ma non è solo questo che desta la preoccupazione delle gente: i prezzi (di qualunque genere di vendita), infatti, crescono di giorno in giorno, perché forse non c'e sufficiente controllo e ci sono troppi "passaggi" tra il produttore ed il consumatore. Il pomodorino di Pachino è venduto a 30 centesimi al Kg "sulla pianta", per arrivare poi a Milano, dove costa anche 5 euro al Kg nei negozi. Stessa sorte tocca alle nostre arance. Il costo della vita troppo elevato riduce i consumi da parte delle famiglie: ad inizio estate, una denuncia pubblica della Confesercenti del Calatino sud-Simeto ha evidenziato una riduzione delle vendite del 33%. E' naturale che questo succeda: la gente ha meno soldi in tasca (in rapporto al costo della vita) e di conseguenza spende poco. Chi ha qualche soldino preferisce tenerlo fermo in banca, per paura di fare investimenti sbagliati. Tutto ciò, però, frena l'economia (si parla tanto di "recessione") e al Sud ciò si avverte ancora di più: nel 2004 è stato pubblicato il PIL (Prodotto Interno Lordo, rappresenta la misura fondamentale per valutare la ricchezza prodotta da una nazione) pro capite nelle 103 province italiane e naturalmente al primo posto c'è Milano (30.021 euro), mentre la prima provincia siciliana è Ragusa (al 77° posto!) con 14.396 euro. Questo divario non nasce certo adesso, ma è tempo di cominciare sul serio a colmarlo, visto che i dati ISTAT impietosamente annunciano che nel Meridione il tasso di povertà è giunto al 25%.
2) Ogni anno, secondo quella che ormai è diventata una consuetudine, la Legge Finanziaria dello Stato prevede il solito invito al rigore per i Comuni. Da troppo tempo si dice, infatti, che è indispensabile ridurre la spesa delle Pubbliche Amministrazioni, alcune delle quali sono accusate di compiere continui "sprechi" e di godere di privilegi ormai non più tollerabili ("auto blu", indennità varie, sconti particolari, tariffe vantaggiose, consulenti, ecc.). Se così è, ci si chiede se non sia più logico perseguire gli Amministratori (nazionali, regionali, provinciali, comunali) irresponsabili e spendaccioni, invece di generalizzare con leggi che inevitabilmente coinvolgono indistintamente buoni e cattivi. Il rischio è, infatti, quello di penalizzare Comuni ed Amministratori "virtuosi", i quali, pur avendo attuato una politica economica "sana" e di rigore, potrebbero ugualmente trovarsi in grande difficoltà per assicurare alcuni servizi, per i quali sarà necessario aumentare la compartecipazione dei cittadini alla spesa ed elevare anche i tributi locali. Interessante, a questo punto, l'idea (di Stato e Regione) di istituire una "premialità" per quei Comuni ossequiosi delle leggi ed impegnati in una equilibrata gestione delle finanze pubbliche.
Niente alibi, per carità! Responsabilmente accettiamo il ruolo che i cittadini ci hanno dato. Ci rimbocchiamo le maniche e, come quei cani che non mollano l'osso, con umiltà e tenacia cerchiamo di resistere agli urti di questo difficile momento storico-politico e rilanciare con un progetto di sviluppo credibile. Ma se è un momento di emergenza, come tale va gestito. In questi frangenti, infatti, nessuno può sottrarsi al proprio ruolo ed alle proprie responsabilità: anche i cittadini, cioè, facciano la loro parte. Il lamento continuo esprime "il disagio", ma non è "la soluzione" del problema: rimbocchiamoci tutti le maniche - dicevamo prima - non invochiamo miracoli, piuttosto ognuno di noi sia... il miracolo di se stesso, cominciando a mettere più serietà e puntiglio nel lavoro o in qualunque altra attività, adattandoci anche alle cose più umili, associandoci o consorziandoci per diventare più competitivi e concorrenziali, mostrando un po' di coraggio ed intraprendenza nelle iniziative, mettendo da parte gelosie e divisioni, costruendo ponti e non muri al dialogo ed alla comprensione, curando meglio l'ambiente, rispettando tutti. Criticare è un diritto, è professione di libertà, è segno di democrazia e civiltà. Ben altra cosa è invece il "criticismo": si tratta di una moda (poco decente), una tendenza (ma verso il declino morale), una malattia (e, come si sa, le malattie non portano lontano).
Molto va fatto, ma tanto si è già realizzato: se ci voltiamo un attimo indietro o ci guardiamo intorno scopriamo che a Mineo si vive meglio di dieci anni fa e che nel Calatino-Sud Simeto per certi aspetti il nostro paesino rappresenta ancora una piccola isola felice. Quanto al futuro, il Sindaco non è Harry Potter e non possiede pozioni magiche, ma lavora ogni giorno per fare e dare, a differenza di tanti specialisti nel parlare e chiedere. Parlare di meno ed agire di più: vale per tutti (amministratori, dipendenti, cittadini) ed è questa la strada giusta.
IL SINDACO
Dr. Giuseppe Castania
Sicurezza del territorio
Il Consiglio Comunale ha approvato il Piano di Protezione Civile, che ha, come obiettivo principale, l'organizzazione dei soccorsi e dei primi interventi in caso di calamità o di particolari situazioni di pericolo. E' dimostrato, infatti, che in tali circostanze si possono salvare vite e limitare danni grazie a strategie bene organizzate e ad una opportuna preparazione e vocazione dei cittadini. Nel Piano (redatto dal Geologo Andrea Salemi, in collaborazione con l'Ufficio Tecnico dell'Ente) sono previsti alcuni "scenari maggiori" (rischio sismico, idrogeologico, incendi boschivi) ed altri "minori" (rischio idraulico, industriale). Sono state delineate le "aree di attesa" (S. Agrippina, S. Pietro, S. Maria Maggiore, Rione S. Ippolito, C. da Acquanuova), quelle di "ricovero" e quelle di "ammassamento soccorsi e mezzi". Un opuscolo, contenente tutti i dettagli di questo modello organizzativo, sarà al più presto distribuito a tutte le famiglie.
Completati i lavori di consolidamento del V. le F. Crispi (nei pressi della Bambinopoli"). Le pioggie torrenziali successive, tuttavia, hanno evidenziato un nuovo dissesto franoso che giunge fino all'ex campo sportivo. E' stata, così, chiusa al transito (anche pedonale) una piccola "striscia" adiacente il parcheggio e che coinvolge il marciapiede. E' in corso una "conferenza dei servizi" per valutare l'opportunità di finanziare un grande progetto di consolidamento di tutto il fronte franoso.
Quasi completati (si attende solo il collaudo) i lavori di consolidamento sotto il Castello e sotto il Plesso Scolastico "Ducezio" (C.da S. Ippolito). E' venuta fuori un'opera di riqualificazione urbana che comprende un percorso pedonale, una nuova strada (che collega la Provinciale n°31 alle Lottizzazioni Tamburino e Capizzi), un piazzale (per attività ricreative), tanti spazi verdi, il ripristino della sede viaria in V. le Europa. Finalmente sono stati finanziati (dall'Assessorato Regionale Lavori Pubblici) i lavori di consolidamento della Via Mura Salemi e della Via Lucio Flaminio. Si attende ormai solo l'espletamento delle procedure di appalto e l'inizio dei lavori. Completati i lavori di sistemazione del canale in Via Roccovè (vicino alla proprietà Abbandoni), mentre si è finalmente sbloccato l'empasse burocratico relativo alla sistemazione dell'alveo e delle briglie di C.da Montata Grande (adiacente l'ex Lottizzazione Macedone), con possibilità di completare i lavori precedentemente iniziati dal Genio Civile. Sono state installate due "caditoie" per lo smaltimento delle acque piovane e, precisamente, in C.da Montata Grande (quasi alla confluenza con la Strada Provinciale n°31) ed all'inizio della "Cisternazza", mentre è stato asfaltato un tratto della strada di C.da "Musculara". Sono state presentate all'Assessorato Regionale Lavori Pubblici richieste di finanziamento per due progetti di sistemazione strade: uno riguarda la Via Zagarella e la Via Fontanelle fino al Cimitero; l'altro si riferisce invece alla Via delle Madonie (sistemazione stradale ed illuminazione nelle adiacenze della proprietà Bucchieri-Gulizia materiali edili) ed alla Via Montata Grande (collegamento con Via M. Zuppardo).
E' stata rimossa la frana in C. da "Nicchiara" sulla Strada Provinciale n°31 e sono stati appaltati i lavori per il rifacimento di una parte di Strada Provinciale n°108 (da Serravalle verso Borgo Lupo) precedentemente crollata. Finalmente ripristinato l'assetto stradale nella curva cosiddetta delle "pietre nere", lungo la Strada provinciale n°31.
Proseguono ogni anno i lavori di manutenzione provvisoria delle interminabili strade comunali esterne, sia con materiale inerte che con calcestruzzo. E' un settore, questo, che vedrà sempre in difetto la Pubblica Amministrazione, in quanto si tratta di una rete viaria che si snoda per centinaia di chilometri (350 circa) nel nostro territorio e l'Ente non sarà mai in grado di sostenere le spese per effettuare interventi "definitivi". E', comunque, nostra intenzione, concentrare una parte delle risorse per iniziare ad asfaltare quelle strade che non necessitano di impegnative opere di supporto (muri di sostegno, cunette, ecc.) e che sono particolarmente transitate sia da residenti che da titolari di imprese agricole. E' già stato fatto uno studio di massima su alcune strade che si prestano a questo progetto e dal prossimo anno inizieremo a dare realizzazione concreta a questa idea.
E' iniziata la conferenza dei servizi che coinvolge varie Istituzioni (Comune, Provincia, Genio Civile, ecc.) per un intervento di sistemazione idraulica sul fiume Catalfaro.
In collaborazione con l'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, stiamo effettuando la riperimetrazione delle zone in frana adiacenti al centro abitato, in modo da renderle suscettibili di finanziamenti per il loro consolidamento: sono state, così, individuate tre zone: Roccovè-Cimitero, Montata Grande, V. le Europa fino al V. le F. Crispi.
In collaborazione con la provincia Regionale di Catania, stiamo studiando soluzioni pratiche per risolvere il triste fenomeno dei "tombini" della Provinciale che saltano in aria in caso di pioggie torrenziali. Come è noto, il collettore di scarico delle "acque nere" che passa per quel tratto di strada ha dimensioni limitate, in quanto progettato (alla fine degli anni ‘80) e realizzato (negli anni ‘90) solo per accogliere, appunto, la fognatura propriamente detta, i cui liquami sono di quantità non eccessiva (vista la popolazione) e soprattutto sono piuttosto costanti nel tempo (nell'arco delle 24 ore o delle stagioni). Purtroppo, nel centro storico, dove la fognatura in molti tratti è ancora quella di tantissimi anni fa, parecchie abitazioni non sono adeguate alle nuove norme e scaricano le acque piovane (cosidette "acque bianche") nella pubblica fognatura, dove scorrono le tradizionali "acque nere". Il risultato drammatico è il seguente: quando piove, un enorme sovraccarico di volume e di pressione si riversa nei collettori più a valle della condotta, con conseguente "scoppio" dei pozzetti, i cui tombini saltano fuori come salmoni. A ciò va aggiunto anche (particolare non trascurabile) che gli eucaliptus piantumati lungo il bordo della Provinciale, se da un lato svolgono una funzione di contenimento della strada stessa, dall'altro possiedono radici che hanno infiltrato e distrutto pozzetti e tubi, fungendo da "freno" (se non addirittura da "tappo") e trattenendo ogni forma di detrito. La strategia più utile e immediata per porre fine a tale fenomeno si articola su due punti essenziali: a breve termine, sostituire gli alberi di eucaliptus con altri che svolgono la stessa funzione di contenimento, ma hanno un apparato radicale meno invasivo ed espanso; a medio termine, dare applicazione reale (anche con provvedimenti sanzionatori) ad una precedente ordinanza sindacale che obbliga tutti i cittadini a separare (nelle proprie abitazioni) gli scarichi delle acque bianche (che dovranno andare in strada) da quelli delle acque nere (che, ovviamente, si collegano alla fognatura).
Sviluppo economico e politiche occupazionali
In questo delicato settore si è avuto l'evento forse più importante di questa prima parte di legislatura: l'Assessorato Regionale alla Cooperazione ha finanziato i lavori che prevedono la realizzazione di opere di urbanizzazione per la zona artigianale presso il Bivio Fondacaccio. Nelle due precedenti legislature, infatti, il Comune è stato dotato di un nuovo Piano Regolatore Generale. In particolare, in corrispondenza del Bivio Fondacaccio è stato previsto un Piano Particolareggiato comprendente diversi "lotti" per insediamenti artigianali, industriali, commerciali e direzionali. All'inizio di questa legislatura il Comune di Mineo ha partecipato ad un bando di concorso promosso dalla Regione Siciliana per il finanziamento delle opere di urbanizzazione (strade, rete idrica, fognatura e depurazione, illuminazione, telefonia) da asservire a questi insediamenti. Il nostro progetto è stato finanziato (circa 820 mila euro) e comprende i lotti contrassegnati con i numeri 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17 dell'intero Piano Particolareggiato e che sono raffigurati nel disegno a fianco all'interno della striscia nera.
Lo scorso mese di agosto sono già iniziati i lavori per queste infrastrutture e contemporaneamente il Comune ha avviato l'iter burocratico per ottenere un mutuo ed espropriare anche i terreni dove sorgeranno i lotti edificabili, da rivendere poi ai privati a prezzi assolutamente vantaggiosi, in modo che tra poco più di un anno quest'area di sviluppo sarà pronta a decollare, con le conseguenze positive che possiamo immaginare: crescita dell'imprenditoria e sbocchi occupazionali.
Stiamo anche partecipando ad altri bandi di concorso per "completamento" di questo primo lotto già finanziato ed in corso di realizzazione. Con un pizzico di fortuna e, soprattutto, se i nostri imprenditori sapranno prendere iniziativa, potrebbe, da qui a breve, realizzarsi una svolta nella nostra fragile economia.
Continuiamo per la strada della valorizzazione dei nostri cosidetti "prodotti tipici": Mineo oggi fa parte di importanti filiere per la promozione e la vendita di olio d'oliva ("olio D.O.P. Monti Iblei"), formaggi e loro derivati ("le città del formaggio"), lumache ("le città delle lumache"). A proposito di quest'ultimo caso, ricordiamo che a Mineo si sono già svolti due raduni regionali di elicicoltori, che la nostra città è stata premiata nel 2004 in occasione del Convegno Internazionale della categoria e che nel nostro territorio agisce una imprenditrice del settore capace di ottenere importanti attestazioni. Questi prodotti, assieme ai tradizionali agrumi, vengono da noi pubblicizzati sistematicamente ed in varie occasioni: in Bulgaria come a Milano, alle "Ciminiere" a Catania come pure all' Ottobrata di Zafferana Etnea, al Castello di Donnafugata e
soprattutto nella nostra tradizionale Sagra (giunta quest'anno alla tredicesima edizione) di fine novembre. Queste iniziative istituzionali, tuttavia, trovano senso solo se poi i "privati" diventano "produttori" autentici, in grado di assicurare una costante e crescente quantità e qualità del prodotto nel mercato. Ormai, infatti, specie in Europa, sta aumentando la richiesta di alimenti certificati da marchi di qualità, il che vuol dire che nel nostro territorio (che ha una serie di condizioni favorevoli) è a questo punto necessario liberarsi di una certa mentalità "assistenziale" ed individualista, occorre preferire…la gallina domani, piuttosto che...l'uovo oggi, "inventarsi" imprenditori di prodotti alimentari di qualità, entrare nelle filiere giuste, proporsi ai mercati. E questo vale anche e soprattutto per gli agrumi, dove lo Stato e le organizzazioni di categoria, per anni, non sono stati capaci di adottare quelle modifiche cosiddette "strutturali", necessarie per evitare tanti "passaggi" dal produttore al consumatore, i quali favoriscono la speculazione ai danni del produttore stesso. Ma il medesimo ragionamento possiamo fare per artigianato e commercio. Cerchiamo, insomma, di capire che è la "cultura di impresa" che ci serve (e ci manca), poichè è proprio l'impresa (e non il pubblico impiego) che crea la ricchezza del territorio, che fa circolare il denaro, che genera vera occupazione, che ci permette di eliminare l'assistenzialismo. Per dare una spinta a questo processo, anche l'istituzione pubblica si è adoperata con le banche, allo scopo di rendere meno onerosi i prestiti per investimenti. Il Consiglio Comunale ha approvato, infatti, due interessanti regolamenti: nel primo il Comune si impegna a pagare la metà degli interessi per quelle imprese (agricole, artigiane, commerciali o dei servizi) che accendono prestiti bancari a fondo perduto (fino a 20 mila euro); nel secondo l'Ente paga sempre la metà degli interessi per quei cittadini che accendono prestiti bancari (fino a 20 mila euro) finalizzati alla ristrutturazione delle "facciate" delle abitazioni del centro storico. Grazie al primo regolamento, abbiamo consentito alla banca di elargire in due anni prestiti per 423 mila euro complessivi a imprese commerciali (25), artigiane (13), agricole (11), dei servizi (3). E' già operativo anche il secondo regolamento (in atto, 6 istanze). Non dimentichiamo, infine, in tema di politiche occupazionali, che tutte le opere pubbliche realizzate o in itinere producono ricchezza locale sia in termini di forniture (molte sono effettuate da imprese di Mineo) che per quanto attiene la manovalanza (sia stagionale che stabile).
Servizi scolastici e sociali
La cosiddetta "spesa sociale" è sempre al centro di un acceso dibattito sia a livello nazionale che regionale: i provvedimenti emanati invitano o "costringono" i Comuni a ridurre i propri interventi in questo settore della vita amministrativa. La città di Mineo è, nel Calatino, quella che riesce a mantenere la più alta spesa sociale rapportata alla popolazione. Il nostro E nte, infatti, oggi assicura l'assistenza domiciliare per 50 anziani, il ricovero per 11 anziani e 5 diversabili, l'assistenza a 5 portatori di Handicap (piano "Enea 3"), l'assistenza scolastica per un alunno portatore di handicap, il trasporto gratuito per 207 alunni "pendolari" (di cui 196 per Caltagirone, 11 per Catania, 2 per Giarre), il trasporto urbano gratuito per 252 alunni della scuola materna, elementare e media (di cui 147 mediante il "pulmino" comunale e 105 tramite appalto esterno), l'istruttoria delle pratiche per il trasporto gratuito (AST) di 290 anziani e 26 portatori di handicap, l'istruttoria delle pratiche per il terzo figlio (50), per la maternità ed il "bonus figli" (30), l'erogazione di 204 buoni-libri (scuola media).Inoltre, l'asilo nido comunale ospita 24 bambini, il "centro diurno" per anziani ha 180 iscritti, la refezione scolastica è frequentata da 397 alunni (di cui 39 della scuola materna, 217 elementare, 141 media), il "Summertime" (giunto alla seconda edizione) intrattiene per tutto il mese di luglio un centinaio tra bambini e ragazzi. Infine (ma non per questo meno importante), l'Ente espleta l'utilissimo "sportello universitario", un servizio completo di informazioni e disbrigo pratiche per i giovani universitari di Mineo e dintorni. Tutti questi servizi vanno continuamente aggiornati, migliorati, meglio organizzati, ma rendiamoci conto che, in un momento di "vacche magre", rappresentano un lusso per la nostra comunità e possiamo mantenerli solo se tutti contribuiamo per avere un Comune economicamente sano e forte. Intanto, è stata bandita la trattativa privata per l'acquisto di un nuovo scuola-bus, dotato di 22 posti per alunni, 1 autista, 1 accompagnatore, 1 posto carrozzella per trasporto disabili.
Opere Pubbliche
Completata la ristrutturazione della "casa natale" di Luigi Capuana, al termine di un imponente lavoro che ha restituito alla città un palazzo molto suggestivo, al cui interno (come vedremo nel capitolo dedicato ai Beni Culturali) è stata allestita un'autentica "culla" della cultura. Iniziati i lavori di r estauro dell'Istituto un tempo denominato "Casa delle fanciulle": il prodotto finale sarà una sala-auditorium con circa 200 posti a sedere, da utilizzare per convegni e, con opportuni accorgimenti, per un piccolo teatro o cinema, mentre gli altri locali (l'ex orfanotrofio, appunto) sono essenzialmente destinati per "accoglienza". Avviati anche i lavori di consolidamento e ristrutturazione dell'ex Ospedale S. Lorenzo, danneggiato dal sisma del 1990. E' in corso una conferenza dei servizi con l'A.S.L. n° 3 Catania (in atto proprietaria dell'immobile) sia per la destinazione futura dei locali (si parla di Punto di Emergenza, Ambulatori, servizi vari per il territorio) sia per il completamento strutturale dell'opera (l'A.S.L. si è impegnata a realizzare gli impianti). Quasi completati i lavori di recupero, ristrutturazione e consolidamento dell' ex convento dei Padri Conventuali a S. Francesco (già scuola media e poi scuola materna). Il primo piano conserverà la struttura (recente) di istituto scolastico, con le aule, i servizi igienici ed il cortile. Il piano terra e l'ammezzato, invece, con la realizzazione successiva di tutti gli impianti, saranno destinati a "struttura museale". Volgono ormai al termine anche i lavori di realizzazione delle opere di urbanizzazione in C.da Acquanuova, con completa riqualificazione di un'area di degrado che, invece, adesso presenta ampie e nuove strade (compresa quella per la "Casa di riposo"), illuminazione, sistema idrico e fognario, nonché una zona da passeggio e ricreativa.
Particolare attenzione continua ad essere riservata ai progetti di riqualificazione urbana. Si sta provvedendo, infatti, ad espletare le procedure d'appalto di tre importanti opere: 1) restauro e riqualificazione di aree libere del centro storico (comprende soprattutto il Largo S. Maria Maggiore e la Via Palica, la quale sarà completamente ripavimenta ta ed illuminata); 2) realizzazione del parco archeologico Ducezio (verrà creato un percorso pedonale perfettamente fruibile,
immerso nel verde e tra i ruderi del Castello, compreso tra la Via Sotto Castello ed il V.le S. Greco); 3) acquisto e ristrutturazione del Palazzo Ballarò, presso il largo S. Maria Maggiore, per adibirlo a scopi socio-culturali e a servizi per il pubblico. Già appaltati invece i lavori di consolidamento e ristrutturazione del Palazzo Comunale, danneggiato dal sisma del '90. L'opera garantirà, oltre al recupero di un edificio antico e prestigioso, soprattutto la sicurezza del personale e dei cittadini che per varie ragioni vi si recano. Sarà pure realizzato un ascensore, per favorire l'accesso, ai vari uffici del Municipio, di anziani e portatori di handicap.
Il Comune di Mineo sta partecipando a numerosi altri "bandi" per finanziamento di opere pubbliche. Particolare importanza, in tal senso, rivestono due progetti: a) lavori di adeguamento alle norme di sicurezza, igiene, abbattimento delle barriere architettoniche, manutenzione straordinaria del plesso scolastico Ducezio, che consentirebbero il recupero statico e funzionale di questo istituto, costruito ad inizio anni ‘70, ma già fatiscente; b) riqualificazione urbana di un'area all'interno dell'abitato sita tra Via S. Ippolito e V.le S. Greco, nel quale sono previste opere di ripavimentazione stradale, illuminazione, arredo urbano, spazi verdi, collegamento tra le due vie sopracitate attraverso percorso pedonale, scalinate ed ascensori. In entrambi i casi, l'Assessorato Regionale Lavori Pubblici ha cominciato ad esaminare le istanze ed all'inizio del 2006 potremo sapere se queste opere saranno finanziate. In attesa di buone notizie, continuiamo a provvedere a nostre spese alle manutenzioni più urgenti nei plessi scolastici ed in particolare nel "Ducezio". Stesso ragionamento vale anche per la Casa di riposo: c'è un progetto di ristrutturazione, ma — nelle more che venga finanziato — l'Ente provvede alle manutenzioni straordinarie (di recente è stata sostituita la cucina e stiamo per fare la stessa cosa con la caldaia).
E' stato dato incarico (ed il lavoro è ormai quasi pronto) a tecnici locali per la redazione del progetto di ampliamento del Cimitero, che prevede la possibilità di realizzare nuovi loculi e terreni per monumentini funerari. Inoltre, nelle more che tale progetto trovi attuazione, sono state intraprese iniziative per recuperare alcuni loculi tra quelli perimetrali più antichi.
E' stata completata ed aperta al transito veicolare (per ragioni di sicurezza solo per i residenti) la V. delle Madonie, che dai primi tornanti della Provinciale si collega con le lottizzazioni Capizzi e Tamburino. Si è provveduto all'illuminazione della V. Zagarella e della Salita dei Margi (meglio conosciuta come "scivo-la").
E' stato avviato, a cura del servizio manutenzione dell'Ente, un progetto di riqualificazione urbana del quartiere di S. Agrippina, che coinvolge la V. Umberto I (ristrutturazione e valorizzazione del muro ciclopico lungo il perimetro della Scuola Elementare e del Largo adiacente la Chiesa, realizzazione di aiuole e spazi verdi, ampliamento dei marciapiedi per garantire sicurezza agli alunni ed ai pedoni in genere) e la V. Paolo Maura (posa di una serie di alberi sul marciapiede adiacente il cortile della scuola e nello spazio antistante il Banco di Sicilia, ristrutturazione del muro di sostegno del Largo S. Benedetto). Lo stesso servizio manutenzioni del Comune ha svolto la media di circa 200 interventi l'anno, presso strutture pubbliche o private di interesse pubblico, che comprendono: a) lavori di ristrutturazione immobili e di riparazione e realizzazione impianti (idrico, fognario, elettrico); b) iinterventi nel settore della sicurezza e viabilità, nonché nel Cimitero e nelle aree di verde pubblico; d) assistenza e collaborazione con l'Ente o le Associazioni per manifestazioni culturali, sportive e del tempo libero. Completamente rimesso a nuovo l'ex Comando dei Vigili Urbani, in Piazza Buglio, destinato ad essere l'Ufficio Turistico del Comune. Allo stesso modo, sono stati ristrutturati i locali dell'ex Biblioteca (di fronte all'Ufficio Postale) che saranno la sede del nuovo Comando della Polizia Municipale.
In collaborazione col Consorzio di Bonifica di Caltagirone abbiamo ricostruito due chilometri di condotta idrica per l'approvvigionamento di Borgo Lupo.
Oggi Mineo ha un servizio idrico integrato completo e funzionante: acquedotto interno ed esterno nuovo, fognatura in quasi tutte le zone urbanizzate, depuratore inaugurato proprio all'inizio di questa legislatura. Dieci anni fa l'approvigionamento idrico avveniva a giorni alterni e per pochissime ore; adesso abbiamo l'acqua 24 ore su 24, condizioni igienico-sanitarie più che soddisfacenti, una valida organizzazione tecnico-amministrativa di questi servizi. Tuttavia, fra breve la gestione passerà ad un consorzio provinciale denominato A.T.O. (Ambito Territoriale Ottimale), con lo scopo di riuscire ad uniformare le prestazioni di tutti i 58 Comuni interessati, abbattendo i costi e disciplinando i servizi. La società d'ambito toglie progressivamente competenze alle singole municipalità, assumendole in proprio; stipula i contratti di servizio ritenuti idonei alle esigenze locali, stabilisce le tariffe e provvede a riscuoterle (se necessario anche in maniera coattiva). Sarà davvero tutto così semplice oppure i Comuni oggi più virtuosi rischiano di essere penalizzati dalla gestione consortile? E' un interrogativo inquietante, ma anche una scommessa da vincere ad ogni costo, vista la posta in palio ed anche nella considerazione che non ci si può rifiutare (pena il commissariamento).
Ambiente ed energia alternativa
Con circa il 10% di raccolta differenziata dei rifiuti, Mineo rappresenta uno dei Comuni più "virtuosi" del comprensorio calatino. Questo risultato è più che soddisfacente, se rapportato alla media della Regione Sicilia (5%), ma resta molto lontano dal limite raccomandato dal Decreto Ronchi (35%). Fare una buona raccolta differenziat a è innanzitutto un'esigenza ambientale e di salute pubblica, oltre che un fatto di civiltà. E' questo il motivo che ci induce ogni anno a coinvolgere il mondo della scuola nelle campagne promozionali. Ma oggi è anche una importantissima questione economica, perché il Comune (e, quindi, i cittadini) paga "a peso" il conferimento in discarica (a Mirabella Imbaccari) dei rifiuti tradizionali. Se a questi togliamo la plastica, il vetro, le lattine d'alluminio, la carta e quant'altro è oggetto di raccolta differenziata, il peso dei nostri rifiuti (ed anche i soldi da versare) si riduce. Inoltre, i Comuni (e, quindi, i cittadini) che non raggiungono quel limite (il 35%) di raccolta differenziata sono costretti a pagare una multa. A ciò va aggiunto che dai prossimi anni (secondo legge) la popolazione dovrà pagare l'intero costo del servizio di smaltimento dei rifiuti (e non solo una parte, come accaduto fino ad ora). Bastano questi brevi accenni per comprendere che è indispensabile attuare una raccolta differenziata dei rifiuti sempre più massiccia, per evitare di pagare cifre sempre più alte e per attuare quello che viene definito "il circolo virtuoso dei rifiuti", cioè, riciclare e trasformare in nuova energia tanto materiale altrimenti dannoso per la salute, se lasciato a disperdersi nell'ambiente. Da quest'anno la gestione dei rifiuti, così come prevedono le nuove norme, sarà comprensoriale (i 15 Comuni del Calatino-Sud Simeto) e verrà affidata ad una società d'ambito (Kalat Ambiente) analoga a quella che in futuro gestirà il servizio idrico integrato. Valgono le regole già accennate prima (l'A.T.O. toglie le competenze ai Comuni, stabilisce le tariffe e le riscuote) ed anche le perplessità (i Comuni con un servizio efficiente fungeranno da traino per gli altri o saranno penalizzati dalla gestione consortile?). Kalat Ambiente ha già dimostrato, rispetto agli altri A.T.O., maggiore tempestività e puntualità negli impegni, speditezza nella organizzazione e programmazione, obiettivi certi. Tutto ciò lascia ben sperare. Buona fortuna, dunque. Nel frattempo, il Commissariato per l'emergenza rifiuti (che fa capo al Presidente della Regione) ha finanziato la messa in sicurezza della ex discarica sita in C.da Poggio del Gatto, così come va ricordato che il nostro Comune, raccogliendo varie sollecitazioni, ha chiesto ed ottenuto di realizzare in altro territorio la discarica per i tradizionali rifiuti solidi urbani. E' allo studio la possibilità che il nostro A.T.O. possa realizzare (proprio in C.da Poggio del Gatto) una struttura per lo smaltimento del cosiddetto "percolato" di tutto il comprensorio, la qual cosa abbatterebbe i notevoli costi che tale operazione richiede annualmente, oltre a dare sbocchi occupazionali.
Nell'ambito della ricerca di energia alternativa "pulita", abbiamo indirizzato la nostra attenzione verso le strutture fotovoltaiche e quelle eoliche, in linea con le più moderne "tendenze". La Regione ha, infatti, finanziato un nostro progetto di installazione di pannelli fotovoltaici (che sfruttano l'energia solare), i quali sono già stati posizionati in alcuni importanti edifici pubblici (palazzo municipale, edifici scolastici, asilo nido, campo sportivo) e tra breve verrà avviato il loro funzionamento. E' stato, altresì, completato l'impianto eolico (che sfrutta l'energia del vento per produrre corrente elettrica) progettato da imprese private per i territori di Mineo, Militello e Vizzini. Oltre ad una percentuale sulla produzione e vendita di energia (spettante al Comune), c'è stata la possibilità di impegnare manodopera locale per i lavori di realizzazione dell'impianto e oggi per la sua manutenzione. Un altro impianto analogo è già stato finanziato e fra breve inizieranno i lavori (al di là delle colline adiacenti la superstrada Catania-Gela), mentre sono state avviate le indagini e la progettazione di un terzo parco eolico al confine col territorio di Caltagirone. Qualche soldino per il Comune, energia pulita per gli enti pubblici e privati che la gestiscono (ex ENEL), sbocchi occupazionali: queste le prospettive che ci hanno indotto ad insistere su tale scelta.
Iniziative culturali e turistiche
Inaugurato il Museo Civico di V.le della Rimembranza, intitolato al Parroco Maggiore Corrado Tamburino Merlini (1781-1843), ritenuto da Padre Giuseppe Gam-
buzza "impenitente studioso di cose patrie per cui fu il primo che ci diede parecchi lavori storici e critici sulla città di Mineo dopo aver frugato lungamente scrittori antichi, interpretato resti di monumenti, vicende, fasti ed avvenimenti del passato assai remoto". Il materiale presentato nell'allestimento del Museo Civico proviene soprattutto da indagini effettuate dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania nelle zone di Camuti, Monte Catalfaro, S. Ippolito, Settefeudi e Porta Udienza: resti di villaggi preistorici, testimonianze degli insediamenti dei Siculi, tracce dell'influenza ellenistica, segni del passaggio di varie civiltà (romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, aragonesi, castigliani, ecc.).
Inaugurata l'area archeologica di Rocchicella, altura basaltica abitata fin dai tempi più remoti (tribù di cacciatori vivevano nella grotta già intorno al decimo millennio avanti Cristo) e sede della mitica Palikè, capitale della Lega Sicula fondata da Ducezio a metà del quinto secolo a. C., in un luogo dedicato al culto degli Dei Palici. Proprio su questa identità (popolo-territorio-religione) si basò il tentativo di Ducezio di creare la prima "idea di nazione", con conseguente lotta per l'indipendenza dal dominio dei Siracusani. Dopo alcune vittorie iniziali, però, il re siculo fu battuto e Palikè distrutta e con essa svanì quel sogno di libertà.
Inaugurata la casa natale di Luigi Capuana, magnificamente ristrutturata e restituita alla fruibilità. Per l'occasione è stato organizzato un convegno in collaborazione con l'Istituto per l'Opera Omnia e l'Università di Catania. All'interno di questo suggestivo palazzo troviamo buona parte del Fondo Capuana (comprendente libri, manoscritti, foto, quadri e vari "cimeli" appartenuti allo scrittore), la Biblioteca Comunale, il Fondo dei Padri Cappuccini (la ditta "F.lli D'Amplo fuochi d'artificio" si è impegnata a donare la nuova scaffalatura), il Fondo appartenuto al Prefetto Pietro Rizzo (con numerosi testi scritti in "esperanto" e donati dagli eredi), una parte del Fondo appartenuto allo scrittore Croce Zimbone.
Dopo "Gli americani di Rabbato", continua la serie di pubblicazioni di opere del Capuana nell'ambito del progetto editoriale del museo allo stesso dedicato: Aldo Fichera ha, infatti, di recente curato la riproposizione di "Ricordi d'infanzia e di giovinezza" e "Il benefattore".
Avviato un progetto di Coordinamento nazionale degli Archivi e Musei letterari, con lo scopo di realizzare scambi culturali e mostre itineranti del patrimonio artistico disponibile. In quest'ottica di interazione e divulgazione va vista la mostra "Il mondo di Giovannino Guareschi", fornita dai figli dello scrittore e presentata a Palazzo Capuana da Giovanni Lugaresi, Presidente del "Club dei Ventitre" di Roncole Verdi (Parma). Nel corso della stessa manifestazione è stato proiettato anche un film quasi inedito, "La Rabbia", girato da Pier Paolo Pasolini e Giovanni Guareschi, commentato per noi da Paolo Garofalo, attuale responsabile del progetto di Coordinamento di cui sopra.
Con una "tavola rotonda" sul tema "Luigi Capuana: l'uomo e l'intellettuale" (organizzato in collaborazione con l'Università di Catania) è stato celebrato il novantesimo anniversario della morte del celebre scrittore.
Mineo ha ospitato la seconda giornata del convegno "Il Verismo tra Sicilia e Grecia", promosso dalla facoltà di Lingue dell'Università di Catania ed il Ministero Ellenico della Cultura, nel corso del quale la Prof.ssa Anna Zimbone ha donato al nostro Comune le "memorie" artistiche del padre (appunto, lo scrittore Croce Zimbone).
Istituita la Fondazione Bonaviri, avente lo scopo di contribuire alla divulgazione dell'opera dello scrittore e nostro concittadino Giuseppe Bonaviri, che in atto gode di grande considerazione nazionale ed internazionale. Tra le attività fin qui svolte dalla Fondazione ricordiamo, soprattutto, un convegno organizzato in occasione dell'ottantesimo compleanno del "maestro" e realizzato con la partecipazione dei principali traduttori in lingua straniera delle sue opere.
Continua la tradizione del Premio Letterario Luigi Capuana, che nelle ultime due edizioni ha visto il successo dello scrittore-medico Giacomo Tamburino (nel 2004 in ex aequo con Josina Fatuzzo). Stiamo rivisitando il regolamento e l'organizzazione, che nella nuova versione dovrebbe prevedere tre sezioni: una consueta, per editori ed autori siciliani, con la solita valutazione di cento lettori; la seconda, riservata ai ragazzi; la terza, per studenti universitari.
Avviati i lavori di restauro dell'Osservatorio Sismologico di Corrado Guzzanti, un pioniere della moderna sismologia. L'opera verrà realizzata dal Dott. Ferrari, dell'Istituto "Storia Geofisica e Ambiente" di Bologna. I "fondi" necessari per tale prezioso recupero, oltre che dal Comune di Mineo, sono stati messi a disposizione dalla Provincia Regionale di Catania (Ass. Marco Falcone) e, soprattutto, da Giovanni Damigella (imprenditore e nostro concittadino).
Iniziate le procedure d'esproprio che porteranno all'acquisizione, al patrimonio dell'Ente, delle Grotte di Carratabia, scoperte negli anni Sessanta da Aldo Messina e risalenti all'epoca di Ducezio. All'interno delle due camere sepolcrali troviamo decorazioni graffite con punta sottile, che raffigurano gruppi di cavalli, cinghiali e cervi.
Restaurati, con l'intervento del Comune, il Sepolcro ligneo ed il Cristo Morto custoditi nella Chiesa di S. Pietro e portati in processione ogni anno in occasione del Venerdi Santo. Il nostro Ente ha, altresì, contribuito alla realizzazione del Concerto Giubilare, in occasione dei 50 anni di sacerdozio di Padre Antonio Novità.
Riproposta con nuova e qualificata organizzazione la tradizionale estemporanea di pittura, che nell'ultima edizione ha fatto registrare circa 80 partecipanti provenienti da tutta la Sicilia.
Presentato il cortometraggio "Il piccolo archivio", realizzato da Mario Luca Testa e tratto dalla omonima novella di Luigi Capuana.
Inaugurata la Pinacoteca Comunale, nella quale si trovano molti quadri realizzati nelle varie estemporanee di pittura (di cui si è detto prima) e, soprattutto, numerose opere donate all'Ente dal pittore "naif" Antonio Mirata, nostro concittadino. Il Comune di Mineo ha contribuito anche alla realizzazione della mostra personale di Giuseppe Greco, altro nostro pittore naif, svoltasi presso la Biblioteca Angelica di Roma.
Infine, una citazione particolare merita il Natale nei vicoli, giunto alla decima edizione, sicuramente l'evento dell'anno per quanto riguarda le presenze dei visitatori. Per la città intera rappresenta una grande opportunità: di valorizzazione artistica ed architettonica, di scoperta di talenti che potrebbero diventare "professionisti" del settore, di movimento della fragile e pigra economia locale. L'ultima edizione è stata la più positiva: oltre 50 mila visitatori, presepi artistici di ottima qualità, mostre ed esposizioni accessorie di notevole interesse, buoni introiti economici, gemellaggio con la città francese di Unieux e con i presepisti di Tesero (Trentino Alto Adige).
Sport, tempo libero, solidarietà
Inaugurato il campo di tennis all'aperto, presso il complesso sportivo sito in C.da "Nunziata", fornito di illuminazione per le gare serali. Completamente rimesso a
nuovo il terreno di gioco del campo di calcio a 5 nei pressi della Bambinopoli. Prosegue la manifestazione promozionale "bici in città", da Mineo a Rocchicella e, soprattutto, continua la felice tradizione della "Mountain bike nei vicoli", organizzata dal Gruppo Ciclistico Amatori, che nell' ultima edizione ha fatto registrare un centinaio di iscritti provenienti da tutta la Sicilia. La squadra di calcio del Mineo, anche grazie ad un cospicuo contributo del Comune, disputa, per il terzo anno consecutivo, un dignitoso campionato di I Categoria. Nel primo fine-settimana di settembre, come avviene ormai da qualche anno, si svolge il tradizionale Motoraduno, organizzato dalla locale sezione del Motoclub. Altro appuntamento consueto è rappresentato dalla sfilata d'auto d'epoca, che di recente è stata curata dalla sezione di Grammichele di questi appassionati. Quest'anno si è aggiunta anche una tappa del "Tour del Calatino" delle "Volpi degli Erei", amanti del fuoristrada.
Proposte per la prima volta alcune interessanti ed originali iniziative: un raduno regionale dimostrativo del gioco dei tarocchi siciliani, con la partecipazione di un esperto di livello internazionale quale il Prof. M. Dummet, dell'Università di Oxford; la mostra fotografica "le edicole votive a Mineo" ed un'altra dedicata a "le Chiese scomparse"; la "fiera del libro-expo di editori siciliani".
Nel corso dell'estate, come di consueto, spazio per la rassegna del teatro dialettale siciliano (a cura dell'Associazione O.S.C.A.R.), per il tradizionale Saggio spettacolo di Danza (organizzato da Deborah Sudano), per il cinema all'aperto (con films recenti e di grande successo), per gli appassionati del bel canto (concerti di Andrea Siracusa) e della musica classica e lirica (orchestra ed artisti sul palco in piazza), per i bambini (spettacolo di animazione alla villa e serata finale del "Summer Time"). Il Comune, inoltre, contribuisce in maniera determinante (circa i 2/3 del necessario) per i festeggiamenti in onore di S. Agrippina, organizza la tradizionale festa di fine estate a Borgo Pietro Lupo ed il consueto e solenne appuntamento con la ricorrenza del IV Novembre.
Da tre anni a questa parte è diventata consuetudine dedicare una serata di allegria, goliardia, ma anche tanto sentimento, alle fortunate coppie che hanno celebrato le cosiddette "nozze d'oro". Grazie, infatti, alla spontanea partecipazione di dipendenti comunali, di Associazioni, di liberi cittadini è stato possibile rendere onore a tante coppie di anziani che hanno raggiunto questo importante traguardo di vita.
Manteniamo buoni rapporti con la comunità americana alloggiata al Residence degli Aranci e che lavora alla base di Sigonella. Costanti visite reciproche, incontri di calcio tra i nostri ragazzi (categoria "esordienti") ed una loro rappresentanza, scambi di doni e cortesie, alcuni loro alunni frequentano la nostra scuola, un pomeriggio di festa ("friend-ship party") presso il nostro campo sportivo "Nunziata" con abbuffata finale... all'americana (hamburger, wurstel, patatine, tomato e ketchup).
Numerose le iniziative di solidarietà, per la quasi totalità svolte con una parte delle indennità di carica del Sindaco, della Giunta, del Presidente e Vice Presidente del Consiglio Comunale. Così, è stato possibile elargire un buon contributo a Telethon (per il terzo anno consecutivo), sostenere iniziative di religiosi in missione all'estero (Padre Carmelo Buccieri, Suor Adriana Prevedello, i Focolarini, Padre Matteo), contribuire agli aiuti alle popolazioni del Sud Est Asiatico dopo lo "tsunami", consentire la realizzazione di iniziative sociali ("Summer time", Assemblea Provinciale A.V.I.S.) o promozionali, rimettere in funzione le campane della Chiesa cosiddetta "del collegio" (adiacente al Palazzo Municipale), contribuire al sostegno di famiglie bisognose, organizzare (assieme all'A.V.I.S. locale e Telethon) una "tavola rotonda" sulla ricerca nel campo delle malattie genetiche, contribuire alla realizzazione di manifestazioni religiose locali (Regina degli Angeli, Immacolata) nonché allo svolgimento del Convegno internazionale in occasione dell'ottantesimo compleanno dello scrittore Giuseppe Bonaviri.
Viabilità, finanza pubblica, apparato burocratico
Se in molte città anche a noi vicine (es. Caltagirone) si sente forte l'esigenza di riorganizzare la viabilità e disincentivare l'uso della vettura, certo ci devono essere buoni motivi. Oltre che un problema di inquinamento ambientale, si tratta anche di un fatto economico (il petrolio è sempre più caro!) ed è in gioco soprattutto la sicurezza. Riprendendo dei concetti espressi in altro opuscolo, ricordiamo alcune informazioni utili alla comprensione del fenomeno. Per esempio, lo sapevate che in Italia il 75% degli incidenti avviene nelle strade urbane (cioè in città o in paese)? E lo sapevate che di questi incidenti il 40% coinvolge pedoni e ciclisti? Ecco, in sette punti, la fotografia della situazione veicolare nel nostro Comune: a) in questo momento a Mineo ci sono…più macchine che persone; b) la conformazione delle strade del centro storico (troppo strette e con poche possibilità di parcheggio) non è assolutamente in grado di smaltire il traffico veicolare esistente; c) molte famiglie abitano nelle zone di espansione della periferia e, quindi, sono costrette a recarsi in paese con la vettura; d) molte persone che abitano nel centro storico usano indiscriminatamente la macchina anche quando potrebbero farne a meno (per tragitti brevi che potrebbero compiere a piedi); e) molte persone che abitano nel centro storico, pur avendo a disposizione un garage di proprietà, lasciano spesso le macchine fuori, occupando per ore i pochi parcheggi disponibili; f) di notte alcune vie del paese e, in particolare, la circonvallazione, si trasformano in circuiti automobilistici di Formula 1, con grave pericolo per la vita degli esuberanti piloti e di qualche sfortunato cittadino che li incontra; g) molti cittadini sono convinti che recarsi in negozi, bar o farmacie significa...entrarci con tutta la vettura. A ciò va aggiunto che, per la prima volta nella storia del nostro paese, è stato istituito un servizio di trasporto urbano (mediante bus-navetta) dal centro alle periferie e viceversa, da tanti in passato invocato; peccato, però, che la città non lo abbia ancora "accettato", adducendo motivazioni varie (gli orari, il percorso, il costo, ecc.), riferite a fattori senz'altro modificabili e migliorabili, ma che non possono essere gli alibi per non accogliere le novità. Conclusione: è indispensabile e non più rinviabile modificare i propri comportamenti e le proprie (cattive) abitudini quotidiane, in nome di una maggiore sicurezza per sé e per gli altri e per rendere il paese più vivibile. E' un fatto di civiltà, non è una questione di sensi unici o parcheggi o Vigili urbani o Amministrazione!
Sul versante della finanza pubblica, va detto che il nostro è un Comune economicamente "sano", frutto di una politica ed una gestione responsabile ed oculata, che negli anni è riuscita ad assicurare i servizi essenziali senza aumentare più di tanto l'imposizione tributaria, nonostante Stato e Regione abbiano progressivamente tagliato…i viveri. Se ci guardiamo intorno scopriamo che già vicino a noi molti piccoli Comuni sono in dissesto economico-finanziario o sull'orlo del collasso. In questo senso è anche importante la compartecipazione dei cittadini alla spesa pubblica, onorando i pagamenti dei tributi dovuti e perseguendo responsabilmente quelle che sono le competenze del "privato" invece di invocare per ogni cosa l'intervento del "pubblico". Pagare tutti per pagare il giusto e permettere al Comune di continuare ad assicurare determinati servizi. E' questa l'unica strada. Ma quanto durerà questo stato di cose? Resisteremo indenni a questo momento di incertezza dell' economia nazionale? E il passaggio di alcuni servizi (acqua e spazzatura) alla gestione consortile quali conseguenze avrà sulle tariffe? Sono interrogativi inquietanti che impongono (se mai ce ne fosse bisogno) una maggiore attenzione sia alla cosiddetta "spesa pubblica" che ad una più solerte politica delle "entrate", in una assunzione di responsabilità che coinvolga indistintamente Amministratori, dipendenti, cittadini, poiché la "buona salute" dell'Ente è un beneficio per tutti.
Riorganizzato, assieme ai rappresentanti sindacali di categoria, l'apparato burocratico del Comune, secondo una formula ed una impostazione innovativa che pur rispondendo ai rigidi dettami delle leggi dello Stato sul pubblico impiego non rinuncia a precise scelte strategiche volte a rendere più efficiente ed efficace la gestione dell'Ente. La Legge 30/12/2004, n°311 (cosiddetta Legge Finanziaria per il 2005) ha definitivamente sancito la tendenza al progressivo ed inarrestabile "rigore" nei riguardi della spesa riservata ai dipendenti pubblici. Infatti, per il triennio 2005-2007 è "fatto divieto di procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, ad eccezione delle assunzioni relative alle categorie protette" (art. 1, comma 95). Eventuali altre eccezioni a tale divieto sono stabilite in successivi eventuali accordi con le autonomie locali e, comunque, sempre mantenendo la spesa del personale in progressiva diminuzione fino al 2008 (comma 98). Per fronteggiare indifferibili esigenze si darà spazio soprattutto alle procedure di mobilità (comma 96) e, inevitabilmente, anche alla esternalizzazione di taluni servizi. Ma la cosa più importante da attuare è la "riallocazione del personale e la ottimizzazione dei compiti"(comma 93). Partendo da questi capisaldi, si è voluto puntare sulla possibilità di una migliore qualificazione del personale, secondo varie modalità: a)maggiore motivazione e responsabilizzazione di ognuno, con una impostazione che prevede punti di riferimento certi (struttura piramidale), coinvolgimento attivo del dipendente, attuazione della "cultura del miglioramento" e della "cultura del risultato"; b) sistema di "progressioni orizzontali" (che migliorano il trattamento economico); c) sistema di "progressioni verticali" (che migliorano la cosiddetta "carriera"); d) individuazione di obiettivi strategici di sviluppo (cultura e turismo da una parte, piccola e media impresa artigiana, commerciale, agricola dall'altra). Al vertice di questa piramide organizzativa è posto un Direttore Generale (il Segretario Comunale, Dott. Alberto D'Arrigo), che sovrintende a cinque "aree": 1) Servizi tecnologici e per il territorio, diretta dall'Arch. Marcello Zampino; 2) Economico-finanziaria e del personale, diretta dalla D.ssa Tommasa Saitta; 3) Servizi culturali e sviluppo economico, diretta dal Dott. Aldo Fichera; 4) Servizi alla persona ed alla collettività, diretta dal Dott. Roberto Zafarana; 5) Polizia Municipale, diretta dal Dott. Domenico Caccamo. Ad ogni area afferiscono svariati "servizi", con dipendenti che, assieme ai rispettivi Dirigenti, hanno il compito di tradurre in pratica l'indirizzo politico dato dall'Amministrazione Comunale. I vari uffici e servizi si giovano, poi, del supporto di lavoratori A.S.U. (Attività Socialmente Utili), "precari" retribuiti mediante il Fondo Nazionale e/o Regionale di Solidarietà per 20 ore settimanali. Spesso il Comune interviene integrando con propri fondi prestazioni oltre le ore previste, a seconda delle necessità dell'Ente. Quale futuro e quale dignità per questi lavoratori? Ci vuole chiarezza da Stato e Regione: non si può da un lato chiedere "rigore" ai Comuni e dall'altro invitarli ad assumere questo personale.
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito, per il bene della città, alla realizzazione delle tante opere fin qui descritte
L'Amministrazione Comunale