Estate 2026, "Proteggiamoci dal caldo": Dieci semplici regole per un'estate in sicurezza

Estate 2026, "Proteggiamoci dal caldo": Dieci semplici regole per un'estate in sicurezza
Data:

28/05/2026

opuscolo 10 semplici regole - ondate di calore
© Ministero della salute - Licenza sconosciuta

Descrizione

Pochi semplici gesti possono aiutare ad affrontare le ondate di calore e a tutelare le persone più fragili e a rischio. Previsioni del sistema di allerta e informazioni su www.salute.gov.it o Numero di pubblica utilità 1500. Anche sui posti di lavoro, in collaborazione con INAIL.

OPUSCOLO INFORMATIVO

Estate 2026, dal 25 maggio disponibili i bollettini sulle ondate di calore

Ondate di calore, attivi i bollini rossi: il piano del Ministero

Fino al 20 settembre il Ministero della Salute pubblica i bollettini sulle ondate di calore per 27 città, con 4 livelli di rischio e previsioni fino a 72 ore.

Le ondate di calore 2026 hanno già acceso i bollini rossi su Bologna, Firenze, Roma e Torino, con il livello 3 raggiunto a fine maggio per la prima intensa ondata della stagione. Dal 25 maggio al 20 settembre il Ministero della Salute pubblica bollettini quotidiani per 27 città italiane, nell’ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute.

Il Piano del Ministero fino al 20 settembre

Il Piano operativo nazionale è coordinato dal Ministero della Salute con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio. Per il 2026 è stato attivato con la circolare ministeriale n. 3873 del 21 maggio e si articola in tre linee d’azione: l’elaborazione quotidiana del bollettino per ogni città, l’invio ai centri di riferimento locali per gli interventi di prevenzione sociosanitari e la pubblicazione sul portale ministeriale per l’informazione alla popolazione.

Affianca il sistema dei bollettini il Sistema di Sorveglianza della Mortalità giornaliera (SiSMG), attivo in 54 città per monitorare gli eventi sanitari collegati alle ondate di calore e ad altri eventi meteorologici estremi. A questo si aggiunge il sistema di sorveglianza degli accessi in Pronto Soccorso.

I quattro livelli di rischio del bollettino calore

Il bollettino assegna a ogni città uno dei quattro livelli di rischio, con previsioni a 24, 48 e 72 ore. Le definizioni ministeriali sono le seguenti:

  • il livello 0 indica assenza di rischio;
  • il livello 1 segnala condizioni meteorologiche di preallerta che precedono un livello 2;
  • il livello 2 si attiva con temperature elevate e condizioni meteo che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare per i soggetti suscettibili;
  • il livello 3 corrisponde a un’ondata di calore con condizioni di rischio elevato persistenti per tre o più giorni consecutivi.

I soggetti più esposti al rischio calore sono anziani, malati cronici, bambini e donne in gravidanza: per queste categorie il sistema di allerta è lo strumento principale per attivare tempestivamente gli interventi di prevenzione.

Le 27 città monitorate: dove consultare i bollettini

I bollettini vengono pubblicati dal lunedì al venerdì alle ore 11 sul portale del Ministero della Salute e tramite l’App «Caldo e Salute», disponibile su Google Play per Android. Le 27 città monitorate sono: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

Per Bologna e Torino il bollettino di allerta calore è emesso dalle rispettive ARPA regionali: ARPA Emilia-Romagna per Bologna e ARPA Piemonte per Torino, al posto di quello ministeriale.

Bollini di allerta e cassa integrazione per aziende e lavoratori

Per le aziende con lavoratori esposti alle alte temperature, il bollettino del Ministero non è solo un servizio informativo. Quando scatta il livello 2 o il livello 3, la documentazione meteo può essere allegata alla domanda di cassa integrazione per eventi meteo presentata all’INPS. La causale «eventi meteo» è attivabile anche sotto i 35 gradi, quando le temperature percepite superano la soglia di rischio per le specifiche mansioni svolte.

I settori più coinvolti sono quelli con lavoro fisico all’aperto o in ambienti non climatizzati — edilizia, agricoltura e logistica — per i quali la valutazione del rischio da calore nel DVR acquista un’importanza prioritaria nelle settimane di allerta.

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Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 28/05/2026 18:13

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